Acne guide – Capitolo Secondo: tipi di imperfezioni e rimedi

Hey gals! Eccomi di nuovo per raccontarvi come affrontare con le giuste armi i diversi tipi di imperfezioni che a volte saltano fuori.

Bisogna ricordare infatti che non tutti gli sfoghi sono uguali e mentre alcuni prodotti agiscono bene su alcune tipologie, su altre non funzionerebbero affatto (questo ovviamente dipende anche dalla causa dell’acne stesso, che è sempre bene indagare con il supporto di un esperto).

Comedoni (aperti o chiusi)

Cosa sono?

I classici punti neri (comedoni aperti) o bianchi (comedoni chiusi) che spesso sono i “genitori” degli stadi successivi. Questo è il caso in cui il poro è occluso ma non vi è nessuna infezione in corso.

Come li tratto?

  • Acido Salicilico/ BHA: acido indicato per la pelle grassa e mista, in quanto solubile in olio, con proprietà esfolianti, antibatteriche e anti-infiammatorie che è in grado di esfoliare sia la superficie della cute che l’interno dei pori rimuovendo i blocchi di cellule morte e sebo. Io utilizzo due volte al giorno, solo nei punti dove ho congestione, delle formule in siero – con una concentrazione dal 1% al 2% – dopo essermi lavata il viso e prima della crema. Anche se non è direttamente fotosensibilizzante come gli AHAs, è importante usare SEMPRE una protezione solare.

Prodotti: The Ordinary Salycilic acid 2% solution– Cosrx BHA Blackhead Power Liquid– Paula’s Choice Skin Perfectin 2% BHA Gel Exfoliant– The Inkey list Beta Hydroxy Acid

  • Zolfo: è un cheratolitico, ovvero ammorbisce e dissolve lo strato superficiale della pelle (strato corneo) costituito da cellule morte che possono occludere i pori andando così a prevenire e curare una delle principali cause dell’acne (trovate qui la descrizione completa delle diversi fattori che lo provocano). Lo zolfo è poi, grazie alle sue proprietà antiinfiammatorie, efficace nel trattare diversi disturbi, tra i quali: l’acne rosacea, la dermatite seborroica e l’acne micotico (inibisce la proliferazione del fungo malassezia furfur). Come trattamento topico per l’acne, lo zolfo funziona quindi in modo simile al perossido di benzoile e all’acido salicilico ma, a differenza di questi, tende ad essere più delicato sulla pelle e meno irritante. Quando ne ho bisogno, lo utilizzo come maschera una volta ogni due giorni circa (lo zolfo permane attivo nella pelle per circa 12 ore e dopo 24 non ne rimangono più tracce); consiglio di iniziare con 10 minuti di posa per poi salire fino a 30 e di usare una crema idratante leggera subito dopo, quando la pelle è ancora umida dal risciacquo (arriverà anche il post su come si idrata realmente la pelle :))

Prodotti: Lipsch – Sulfur Ointment 10%Dr. Dennis Gross Skincare Clarifying Colloidal Sulfur Mask

  • Alpha hydroxy acids/AHA: Gli alfa idrossiacidi sono un gruppo di ingredienti naturali e sintetici che, se opportunamente formulati, possono esfoliare gli strati più superficiali della cute. In questo modo si rivela una pelle fresca che appare molto più liscia, idratata e, nel tempo, visibilmente più soda. Risultano efficaci quindi non solo per liberare dalle cellule morte l’epidermide, ma anche per ridurre l’aspetto di piccole rughe e macchie. I più conosciuti sono l’acido glicolico – quello con la struttura molecolare più piccola in grado di penetrare meglio di altri gli starti superficiali della pelle, ma che allo stesso tempo può risultare irritante – e l’acido lattico che ha invece particelle più grandi ed esplica un’azione meno intensa/rapida ma più delicata. Personalmente, avendo una pelle decisamente suscettibile, mi affido con regolarità al secondo e i miei preferiti sono: The Inkey List Lactic Acid 10%The Ordinary Lactic Acid 10%+HA 2%(esiste anche la versione più delicata con 5% di acido lattico). Utilizzo poi due volte al mese, come trattamento intensivo, un peeling con un cocktail di AHA al 30% + BHA 2% (non per i newbies dell’esfoliazione! Questa roba è forte). Il migliore come rapporto qualità/prezzo è il siero di The Ordinary AHA 30% + BHA 2% Peeling Solution, che può essere considerato un dupe (alternativa meno costosa) per il fantastico T.L.C Sukari Baby Facial di Drunk Elephant, che ha un prezzo decisamente più elevato ed è più difficile da reperire in Italia.

Papule

Cosa sono?

Bolla in rilievo rossa e dolorosa senza pus visibile, la fase che viene subito prima della vera e propria imperfezione. Una volta iniziata un’infezione, i batteri aumentano e irritano i follicoli insieme alla ghiandola oleifera causando una rottura che provoca arrossamento, infiammazione e gonfiore nello strato reticolare della pelle. A questo punto il sistema immunitario interviene attraverso i globuli bianchi per attaccare l’infezione e favorire il processo di guarigione.

Come le tratto?

  • LED Light Therapy – luce blu e rossa: questi dispositivi hanno una doppia funzione, la luce blu uccide i batteri che causano l’acne, quella rossa calma l’infiammazione. I dermatologi usano questi strumenti a livello professionale da anni, oggi si trovano però diverse opzioni sul mercato che sono efficaci (anche se ovviamente non quanto un trattamento professionale) e a buon prezzo. Io utilizzo la penna di Neutrogena Visibly Clear, esiste anche la versione maschera per trattar tutto il viso.
  • Ghiaccio: applicare del ghiaccio può essere utile per ridurre il gonfiore e il fastidio – l’importante è non metterlo direttamente a contatto con la pelle (la brucerebbe) ma di utilizzare un fazzoletto pulito.
  • Tea tree oil diluito in una crema o siero per ridurre il gonfiore e l’infezione. Utilizzo quello di Solimè, ma va benissimo prenderne uno puro qualsiasi in erboristeria.
  • Colostrum Gel: gel prodotto dall’erboristeria Solimè e ricco in Colostro ad azione riepitelizzante per favorire il rinnovamento cellulare della pelle danneggiata. Questo è uno dei pochissimi prodotti contenente oli essenziali (profumo) che utilizzo.
  • BHA, con cognizione! è importante esfoliare molto delicatamente senza disidratare la pelle, in caso contrario si otterrebbe solo di intrappolare l’infezione sottopelle e allungare i tempi di guarigione. Dopo l’acido salicilico applico di solito l’olio di tea tree diluito oppure il Colostrum Gel per disinfettare la zona.

Pustole

Cosa sono?

Questa è la fase in cui appare “testa” bianca sul brufolo, si crea quando i globuli bianchi muoiono e si accumulano nel follicolo, insieme ad altri detriti e fluidi. Non è detto però che tutte le imperfezioni si trasformino completamente in una pustola, possono anche regredire prima spontaneamente o se trattate in modo corretto.

Come le curo?

La cosa migliore è aspettare che l’infezione raggiunga la superficie per poter delicatamente rimuovere il pus, il processo può essere accelerato applicando delle compresse calde (non bollenti!) a intervalli di 10 minuti. A questo punto è possibile utilizzare il siero BHA per asciugare e disinfettare il brufolo. Utilizzando, infatti, un trattamento disseccante (BHA o il perossido di benzoile) prima che la “testa” bianca arrivi superficie, questo asciugherà semplicemente la pelle creando nuove cellule morte e mantenendo l’infezione intrappolata ancora più a lungo. A seguire applico regolarmente il Colostrum Gel per prevenire una nuova infiammazione e favorire la cicatrizzazione.

Cisti

Cosa sono?

Una cisti è più grande di una pustola ed è considerata una forma di acne infiammatoria grave che può essere abbastanza dolorosa; sono in genere innescate da un aumento o sbilanciamento ormonale. Per qualche ragione, le ghiandole sebacee della pelle diventano ipersensibili a questa cascata di ormoni e reagiscono producendo un eccesso di sebo, al punto che la ghiandola si gonfia e si indurisce. Incapace di spingere il sebo extra nel rivestimento del follicolo pilifero (che porta alla superficie della pelle attraverso i pori), la ghiandola si rompe sotto la pelle. Ciò provoca infiammazione acuta e irritazione, causando il rossore e il dolore classici dell’acne cistica.

Come le tratto?

Questo è il mostro finale e volte possono impiegare giorni o settimane a guarire. È del tutto inutile cercare di estrarle o schiacciarle, si rischia solo di farle rompere sottopelle e spargere l’infezione. Sono dei sottomarini fatti per restare sommersi! Bisogna aiutarle a riassorbirsi da sole.

Quando mi ritrovo il monte Fuji su una guancia la mia strategia consiste nel: esfoliare molto delicatamente con una crema all’acido lattico (AHA più delicato di altri) o acido salicilico a bassa concentrazione per evitare di seccare la pelle, applicare una goccia di Tea Tree diluito alternato al Colostrum Gel (lo uso per tutto…è il mio Vetril;)) e infine una crema idratante riparatrice (La Roche Posay Cicaplast Baume B5). Anche in questo caso applicare del ghiaccio per 10 minuti ogni 3/4 ore può essere utile per ridurre il gonfiore e il fastidio.

Nei casi più gravi o resistenti ai trattamenti, la soluzione migliore resta però un’ iniezione di cortisone fatta dal dermatologo.

Acne escoriata (i brufoli ormai schiacciati!)

“Ti sei massacrata eh!”: frase classica di mio padre quando passo a trovarli e inevitabilmente sono andata a torturare uno (o dieci) brufoletti.

L’acne va lasciato stare e non bisognerebbe mai schiacciare nessun tipo di imperfezione; il rischio è non solo di introdurre batteri nella ferita (i brufoli sono ferite della pelle a tutti gli effetti) portando alla diffusione dell’infezione, ma anche di prolungare i tempi di guarigione, peggiorare l’aspetto delle macchie e potenzialmente causare cicatrici.

Ok bene grazie, ma lo sappiamo a volte non si resiste proprio!

Quindi, come lo curo?

  • Pimple Patch: sono, in pratica, i classici cerotti idrocolloidali per vesciche tagliati a cerchietti. Svolgono l’azione di pulire il poro e assorbire i liquidi dalla ferita, evitando così che maceri e mantenendo allo stesso tempo un ambiente umido nel quale possa guarire. Applicati la sera, sgonfiano il brufolo in poche ore (consiglio di tenerli applicati per minimo 6) e sono fantastici per ridurre i tempi di guarigione ed evitare la tentazione di tornare a torturare la pelle fragilizzata. Se ne trovato di diverse marche e tipologie (Cosrx Acne Pimple Master Patch), ma si possono utilizzare anche quelli classici per le vesciche o quelli per ferite chirurgiche (es DuoDerm Extra Thin Dressing) tagliandoli della misura giusta.
  • Colostrum Gelè in questo caso che dà il meglio di se, cicatrizzando velocemente e riducendo della metà i tempi di guarigione!
  • La Roche-Posay Cicaplast Baume: crema senza profumo a base di componenti riparatori e occlusivi (le ferite per guarire in modo ottimale hanno bisogno di un ambiente idratato e non devono seccarsi). La applico dopo il Colostrum Gel in uno strato medio/sottile e la lascio agire il più possibile. Vi avviso già che rimane abbastanza bianca sulla pelle, se stesa però su tutto il viso con cura sparisce completamente ed è anche un ottimo idratante/protettivo per l’inverno (non occlude i pori). Contiene:
    • Pantenolo/B5:attivo conosciuto per le sue proprietà lenitive e riparatrici dell’epidermideMadecassoside: estratto dalla Centella Asiatica, pianta nota per le sue proprietà riparatrici, è un eccezionale agente lenitivo che favorisce il rinnovamento della pelleZinco, Rame e Manganese Gluconato: complesso con attività anti-microbiche.
  • Protezione solare: assolutamente fondamentale è proteggere la pelle dai raggi UV! A maggior ragione quando questa è irritata e fragilizzata, così da facilitare la guarigione ed evitare che di peggiorare i segni lasciati dall’acne. Un’ottima crema che utilizzo regolarmente è quella di Bionike Acteen Sun CremaGel 50+.

Per quanto riguarda le macchie farò un post dedicato al trattamento dell’iper-pigmentazione post infiammatoria (PIH = macchie brune causate dalla melanina), dell’eritema post infiammatorio (PIE = i segni rossi lasciati dall’acne infiammatorio dovuti a danni o dilatazione dei capillari superficiali) e del melasma.

Ingredienti potenzialmente problematici

È importante capire che l’acne, con l’esclusione dei comedoni, è una malattia infiammatoria della pelle e purtroppo non ha ancora una vera e propria cura. Pertanto, avverte la skin specialist delle star Renee Rouleau, “un’ulteriore infiammazione della pelle è un no-no assoluto. Alcuni ingredienti sono noti irritanti e possono essere più dannosi che utili in tipi di pelle che si infiammano facilmente”. Alcuni esempi sono: i profumi sintetici, gli olii essenziali (profumi naturali), SLS, sodium chloride (sale marino..sì, si trova),l’olio di cocco…

Ci tengo infine a sottolineare come queste siano indicazioni di massima per casi non gravi, è importante comprendere che l’acne è una vera e propria patologia cutanea e che in alcuni casi la visita e il trattamento forniti da un dermatologo esperto siano imprescindibili per poterla risolvere ed evitare segni e cicatrici.

Spero che questa carrellata riassuntiva con le soluzioni che ho trovato più efficaci funzioni anche per voi…su ciascun ingrediente e molti altri ancora dedicherò post e tutorial 😉

Ecco il link per il Capitolo Primo di questa guida: https://cocoabl.com/2019/07/30/acne-guide-capitolo-primo-cosa-sono-i-brufoli-e-come-prevenirli/

Alla prossima…Have fun!

Psss: i link ai prodotti sono già stati testati da me, oltre ad Amazon che rimane un fantastico marketplace per trovare qualsiasi cosa, gli altri siti sono sicuri, convenienti e veloci nella spedizione;)

Prossima settimana…makeup! Fondotinta preferiti per l’estate (e in generale tutte le stagioni).

Altri post:

References:

  • Renee Rouleau Skincare website, expert facialist and skincare formulator
  • Dr Davin Lim YouTube channel, board certified dermatologist Brisbane AU
  • Paula’s Choice Skincare website, Paula Begoun skincare guru and expert formulator
  • The pathogenesis of acne, Knor T. Acta Dermatovenerol Croat. 2005;13(1):44-9.
  • Pathogenesis of acne, Med Electron Microsc. 2001 Mar;34(1):29-40.
  • Dr Andra Suarez aka “Dr Dray” Youtube channel – board certified dermatologist, Houston TX

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