Ingredienti Fermentati: probiotici e prebiotici per la pelle

Negli ultimi tempi l’interesse degli studi scientifici e delle aziende produttrici per i probiotici, i prebiotici e in generale per gli ingredienti fermentati a uso topico è cresciuto in modo esponenziale. 

I probiotici – aka i batteri buoni

I probiotici includono vari ceppi di batteri straordinariamente utili che si trovano naturalmente sulla pelle. Perché possano avere effetto, i probiotici lavorano con i prebiotici, carboidrati che fungono da fonte di cibo per i batteri, per svolgere in modo ottimale il loro lavoro di protezione e nutrimento della pelle.

ciotola di yogurt greco ricca in probiotici
lo yogurt greco è un’ottima fonte di probiotici

Tra pubblicità di pance fiorite e ragazze sorridenti con in mano uno yogurt, abbiamo ormai una buona familiarità con gli indiscussi benefici per la salute derivanti dal consumo di alimenti che contengono probiotici come yogurt, kefir e kimchi, o dall’assunzione di integratori probiotici. È un argomento complesso che la ricerca in corso continua a indagare.

Beh ma allora spalmiamoci tutti la faccia di yogurt e crauti! In realtà ci sono alcune considerazioni da fare…

Cosa sono?

Gli studi scientifici in materia hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni. Basti sapere che mentre 10 anni fa gli scienziati pensavano nel corpo umano vivessero in circa 200 diversi tipi di microbi; oggi sappiamo che ci sono migliaia di miliardi di creature che condividono lo spazio con noi! Nella dieta, i probiotici sono ceppi speciali di microrganismi che si trovano in alimenti come yogurt, kimchi e kefir. Svolgono un ruolo vitale per la nostra salute generale e in particolare per il modo in cui la nostra pelle appare e si sente. In realtà, non esagero nel dire che i probiotici, insieme ad altri microrganismi, sono essenziali per la nostra sopravvivenza.

Parte di ciò che rende così complicato l’argomento, è che i probiotici sono una serie di microrganismi che vivono all’interno e sulla superficie della pelle, creando un velo protettivo chiamato micro-bioma. Quando questo è in equilibrio, aiuta a contrastare i fattori che possono influenzare negativamente la cute: iper-reattività, secchezza e irritazione. Quando lo strato superiore dell’epiderme è indebolito, invece, tende a mostrare più rapidamente segni di stress e invecchiamento causati dagli agenti ambientali (freddo, aggressioni batteriche, utilizzo di ingredienti aggressivi o potenzialmente allergici…)

In aggiunta a questa complessità, ognuno di noi ha la propria combinazione distintiva di questi organismi – il nostro micro-bioma – e solo recentemente i ricercatori hanno scoperto che la pelle stessa ha un micro-bioma specializzato con caratteristiche differenti da quello interno.

In breve, il micro-bioma determina costantemente quali organismi sono amici o nemici. Il suo obiettivo è preservare il delicato equilibrio che mantiene le cose in armonia, cercando lasciare i “batteri buoni” liberi di lavorare e di impedire a quelli “cattivi” di causare problemi.

Come funzionano?

La superficie della pelle è un ambiente sfaccettato; anche se gli strati superiori sono morti, c’è un’abbondante popolazione di microflora (batteri) che prospera e ne influenza l’aspetto. Lo scopo dei probiotici nei prodotti cosmetici è quindi di mantenere in equilibrio questo micro-bioma.

Alcuni di questi batteri, infatti, sono utili, mentre altri sono (o possono diventare) dannosi. I bravi ragazzi vengono spesso definiti “batteri residenti”, mentre i cattivi sono “batteri transitori”; tuttavia, sebbene siano transitori, i problemi che causano possono persistere e non scomparire. Ironia della sorte, quando questo micro-zoo della pelle è sbilanciato, possono nascere problemi come l’acne, sensibilità, dermatiti, irritazione cutanea… 

Mantenere equilibrata la microflora della pelle può quindi:

  • Rafforzare l’epidermide contro le minacce ambientali
  • Migliorare la capacità della pelle di diventare — e rimanere — adeguatamente idratata
  • Ridurre i fattori che scatenano sensibilizzazione e irritazione
  • Migliorare visibilmente i segni della secchezza, inclusa la sensazione di fastidio e bruciore nel applicazione di alcuni prodotti (specie se ricchi di ingredienti attivi)
  • Ripristinare un equilibrio salutare del pH sulla superficie della pelle, che allo stato normale è leggermente acido (tra 4,7 e 5,75)

I probiotici e i loro derivati – noti come lisati – funzionano magnificamente, in combinazione con altri ingredienti, nel bilanciare la flora batterica naturalmente presente sulla cute, aiutando così a trattare vari disturbi infiammatori quali acne e dermatiti. Man mano che questi si scompongono sulla superficie della pelle, inoltre, vanno a formare nuovi componenti – come l’acido ialuronico, i peptidi e alcune vitamine, oltre ad aumentare la presenza di ceramidi –  che a loro volta portano a una diminuzione dei segni dell’invecchiamento e a una migliore idratazione e luminosità della pelle.

Problemi

Bisogna per prima cosa sottolineare che gli studi in materia sono ancora preliminari e, sebbene ci siano stati dei buoni risultati in laboratorio, occorrono altri dati e test – possibilmente condotti anche da laboratori di ricerca indipendenti dai produttori cosmetici – per confermarne gli effetti benefici. 

Inoltre, la ricerca ha esaminato numerosi ingredienti probiotici per la pelle, molti dei quali hanno un certo beneficio. Ma, proprio come non esiste un singolo miglior ingrediente antiossidante, non esiste un singolo miglior probiotico da spalmarsi sul viso come cura per ogni male.

Una crema o siero dovrebbero contenere dunque un mix di probiotici, prebiotici (per alimentare i probiotici) e ingredienti riparatori e idratanti per aiutare a rinforzare la cute e migliorarne l’aspetto. Esempi di tali ingredienti comprendono quelli che iniziano con Lactobacillus, Bifidabacterium, Vitreoscilla, più vari fermenti e zuccheri prebiotici come xilitolo e fruttoligosaccaridi e sostanze funzionali come la provitamina B5 (Pantenolo), la Centella Asiatica, le ceramidi e l’acido hyaluronico.

Altro problema è che i probiotici nei prodotti per la cura della pelle richiedono un’attenta formulazione a causa della loro intrinseca instabilità; sono molto fragili e si deteriorano facilmente, è quindi meglio evitare le confezioni in barattolo in quanto la luce e l’aria li inducono a degradarsi più velocemente. Inoltre, il fatto stesso che all’interno delle formule debbano obbligatoriamente esserci dei conservanti il cui scopo è evitare il deterioramento del prodotto e la proliferazione batterica (nessuno vuole ritrovarsi una mega infezione sul viso! Provare per credere :/ ), potrebbe far dubitare dell’effettiva “vivacità” di questi piccoli organismi dentro i boccetti. 

É consigliabile acquistare di prodotti solo da marchi che hanno una buona conoscenza di come funzionano i probiotici: sapere quali tecniche di formulazione sono necessarie è essenziale per ottenere i migliori risultati possibili.

In ogni caso, gli studi in materia sono ancora all’inizio e, sebbene siano già considerati sicuri da utilizzare e ci siano buoni risultati in laboratorio, occorrono altri dati e test (possibilmente condotti anche da laboratori di ricerca indipendenti dai produttori) per confermare gli effetti benefici.

Crema-gel The Inkey List Multi-Biotic Serum

I prebiotici – aka il cibo dei batteri

I prebiotici sono un affascinante gruppo di ingredienti importanti per la cura della pelle. La ricerca sui benefici per la salute dei prebiotici, a causa del loro effetto positivo sui probiotici, è ben consolidata.

Cosa sono?

In generale, i prebiotici sono componenti alimentari (di solito in forma di carboidrati) che se assunti aiutano a mantenere la digestione e altre parti del corpo attive e funzionanti. Lo fanno aumentando la produzione di probiotici, che sono i batteri buoni nel corpo che mantengono sani gli equilibri interni. Quando applicati sulla pelle apportano gli stessi benefici, permettendo ai probiotici che costituiscono il micro-bioma di proliferare.

In poche parole, se vogliamo che i batteri buoni lavorino al meglio, devono potersi nutrire dei giusti elementi: i prebiotici!

Dove si trovano?

Le fonti alimentari di probiotici non sono le stesse di quelle dei prebiotici. Gli alimenti con prebiotici includono aglio, cipolle, avena, orzo, crusca di frumento, asparagi, banane e semi di lino, nonché una fibra vegetale nota come inulina, presente nella radice di cicoria. Alcuni di questi estratti vegetali o i loro derivati ​​sono quindi inclusi in vari prodotti per la cura della pelle (come sieri e creme idratanti) in modo da poter trarre beneficio dagli effetti dei prebiotici per migliorare il micro-bioma della pelle.

Ancora più efficaci per la pelle sono gli zuccheri vegetali prebiotici come lo xilitolo, il ramnosio e un gruppo di ingredienti noti come fruttoligosaccaridi, che sono potenti fonti di prebiotici e ottimi idratanti naturali. 

Come funzionano?

Come dicevo, i prebiotici servono da fonte di energia per i probiotici. 

La maggior parte dei probiotici sono ingredienti fragili e instabili che richiedono cura e pianificazione speciale per rimanere efficaci in un prodotto per la cura della pelle. I prebiotici aiutano “alimentandoli” e permettono loro dunque di esplicare la propria azione; inoltre, bisogna evidenziare che l’utilizzo di prodotti contenenti prebiotici aiuta nel tempo anche a migliorare la composizione della nostra stessa flora batterica già presente sulla cute.

Una combinazione di prebiotici e probiotici nella cura della pelle può essere eccezionale per migliorare la protezione della superficie della pelle, garantendole ciò di cui ha bisogno per mantenere la sua barriera intatta e un aspetto liscio e sano. 

Considerazioni finali su Pro e Pre-Biotici

In entrambi i campi la ricerca sul tema è ancora agli inizi e sebbene da tempo già alcuni marchi li stiano utilizzando (es. Lancome nel siero Advanced Génifique, sul quale ho qualche riserva..ve ne parlerò a breve), sicuramente nei prossimi mesi vedremo una crescita esponenziale di prodotti che utilizzano ingredienti fermentati per migliorare la barriera cutanea e contrastare quindi infiammazione, acne, segni dell’età, danni solari e ambientali.

In generale sembrano promettenti! vi terremo d’occhio 😉

Per ora ecco un elenco di prodotti in diverse fasce di prezzo che contengono probiotici e/o prebiotici e allo stesso tempo evitano i “soliti sospetti” (profumo, olii essenziali, sostanze irritanti ecc…)

Alla prossima…Have fun!

Psss: i link dei siti sono già stati testati da me! sono sicuri, convenienti e veloci nella spedizione 😉 

Altri post:

References:

  • Paula’s Choice Skincare advice website
  • Archives of Dermatological Research, August 2017, pages 411–421
  • Current Opinions in Biotechnology, February 2016, pages 1–7
  • Journal of the American Academy of Dermatology, October 2014, pages 814–821
  • Beneficial Microbes, June 2014, pages 99–107
  • Nature Reviews Microbiology, March 2011, pages 244–253

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