Pelle secca vs disidratata: cause, rimedi e riparare la barriera cutanea

Tra tutte i trattamenti e le pratiche, idratare la pelle è sicuramente quella che sembra più semplice e che invece è estremamente facile da sbagliare.

Quando la pelle è disidratata ecco che arrivano le rughe sottili, spesso orizzontali, che ogni tanto si vedono anche sui visi giovani; questo tipo di linee è la fase che precede e può portare alle rughe profonde, specialmente se non trattate correttamente. 

Sì avete letto bene, qualcosa di semplice come mantenere la pelle idratata, può prevenire l’invecchiamento precoce! Perché credete che l’acido hyaluronico sia presente in TUTTI i trattamenti anti-age esistenti…idratazione! 😉

Ho una buona e una cattiva notizia, la cattiva è che la pelle non la si può “idratare” nel senso che tutti immaginiamo di inserire al suo interno acqua e ingredienti nutrienti. La pelle, infatti, è la pellicola protettiva del nostro corpo ed è fatta per tenere fuori gli elementi, gli agenti inquinanti, gli irritanti ecc… non per lasciarli entrare (non saremmo impermeabili se no, ma come Spongebob).

C’è anche una buona notizia però, è facile MANTENERLA idratata: occorre solo evitare che l’acqua che naturalmente contiene evapori. 

Quindi in realtà con il termine “idratare” la pelle si intende semplicemente la prevenzione di quella che viene chiamata TEWL (Trans Epidermal Water Loss), ovvero la perdita di umidità attraverso l’epidermide. 

Nella categoria degli ingredienti idratanti ricadono in realtà sostanze con funzioni diverse tra loro e tutte fondamentali per mantenere la pelle luminosa e flessibile; in particolare questi ingredienti si suddividono in:

immagine di crema idratante
  • Umettanti
  • Emollienti
  • Occlusivi

Occorre sottolineare che le creme idratanti contengono ingredienti di tutte e tre le categorie e che spesso questi hanno funzioni multiple (es. il dimeticone è sia emolliente che occlusivo)

Umettanti

Gli umettanti sono componenti fondamentali per l’idratazione cutanea, la loro funzione è di attrarre e legarsi chimicamente all’acqua nella pelle avendo l’effetto di rimpolparla riducendo rughe e linee sottili. 

Uno dei problemi di queste sostanze è costituito dal fatto che, specialmente nei climi secchi dove non riesco a catturare l’umidità nell’aria, hanno la tendenza ad attrarre l’acqua dagli strati più profondi dell’epidermide per ricostituire lo strato superficiale (strato corneo), ciò a lungo termine può peggiorare la disidratazione cutanea. Per evitare questo effetto è sufficiente applicare subito dopo un prodotto umettante un altro contenente ingredienti occlusivi, così da bloccare l’evaporazione dell’acqua attratta nello strato corneo.

Alcuni ingredienti:

  • Urea: sostanza presente naturalmente nello strato superficiale della pelle ed è una parte attiva del NMF il nostro fattore di idratazione naturale, che funziona per mantenere la pelle idratata, protetta e funzionante in modo efficiente. Quando applicata sulla pelle, penetra nello strato corneo, dove assorbe rapidamente l’acqua, aumentando così la capacità della pelle di trattenere l’umidità e reidratarsi. Ha anche una moderata capacità esfoliante e rigenerativa, infatti la si può trovare ad alte concentrazioni (>10%) nelle creme per la pelle ispessita di mani e piedi – Hada Labo Hyaluronic Perfect gelEucerin Urea 5% crema viso

Occlusivi

Gli agenti occlusivi (d’accordo non hanno un bel nome, lo so, ma fidatevi sono l’elemento chiave) creano una barriera protettiva sopra la cute, andando a prevenire l’evaporazione dell’acqua dalla superficie. Alcuni occlusivi comunemente trovati in molti prodotti sono: il dimeticone, il burro di karitè (Shea Butter), il propylene glycol, il burro di cacao, la lecitina, la cera d’api…

Molti di questi ingredienti sono il terrore di chi soffre di acne perché si crede che blocchino i pori causando punti neri e sfoghi; in realtà la maggior parte di loro ha una struttura molecolare troppo grande per penetrare nei pori, si appoggiano semplicemente sopra di essi. Il problema sorge quando la combinazione di sebo prodotto dalla pelle, cellule morte e batteri rimane bloccato a contatto con la cute a causa di un eccesso di ingredienti occlusivi; ciò può portare all’irritazione dei follicoli e di conseguenza alla proliferazione batterica che causa i brufoli. In caso di pelle acneica, per evitare questo problema, basta scegliere creme che pur contenendo occlusivi (devono averle se no la barriera cutanea già compromessa dall’acne non riesce a ripararsi) abbiano una consistenza leggera o in gel. Quindi quello che conta è il tipo di formulazione e di emulsione del prodotto, non la presenza o meno di ingredienti occlusivi.

Leggi la mia guida sull’acne parte 1parte 2

Emollienti

Gli emollienti sono ingredienti in grado di ammorbidire lo strato corneo e di prendere il posto dei lipidi andando a riempire le micro crepe tra le cellule, dando così alla pelle un aspetto morbido e levigato. Esempi di emollienti sono le ceramidi, il capryl glycol, l’acido linoleico, il dimeticone (questo è un ingrediente estremamente versatile, anallergico, sicuro e testato scientificamente da anni…smettiamola di averne il terrore!)…

In generale, gli olii – mi riferisco ovviamente agli olii non fragranti come quello di jojoba, Argan, rosa canina/rose hip… – hanno una buona capacità emolliente e quando applicati sulla pelle lasciano un effetto liscio e vellutato (ottimi come qualità e prezzi sono i Rosehip Oil di The Ordinary dsxzo quello di The Inkey List). Non sono però occlusivi e quindi non sono in grado di bloccare l’evaporazione dell’acqua; questo fa si che da soli non siano dei buoni idratanti e che sia importante affiancarli a ingredienti umettanti per richiamare l’umidità e occlusivi per prevenire che questa esca dalla cute.

La mia pelle è secca o disidratata?

Per prima cosa bisogna fare chiarezza su un punto: la pelle disidratataè una pelle che ha bisogno di acqua ed è una condizione in genere transitoria determinata dall’indebolimento della barriera epidermica; la pelle seccaè una che ha carenza di olii in quanto per fattori genetici, in combinazione con elementi ambientali, alimentari e farmacologici, produce meno sebo. Quindi tutti i tipi di pelle possono disidratarsi e aver bisogno di reintegrare l’umidità persa, anche quelle grasse o miste.

La divisione nelle classiche tipologie – secca, mista,normale, grassa, sensibile – serve solo per dare un’idea generale di come la pelle di una persona si comporta e per poter categorizzare i prodotti in modo più chiaro per il consumatore; a voler essere corretti, però, con “tipo” di pelle dovrebbe far riferimento al fototipo Fitzpatrick, ovvero al colore/tono della cute e alla sua resistenza ai raggi UV.

Torniamo a noi… ma quindi com’è la mia pelle?

La pelle secca è quella che, come dicevo, non produce abbastanza olio. È l’opposto della pelle grassa.

La quantità di sebo dipende in gran parte da fattori genetici, ma può anche essere influenzata dalla dieta, dal clima, da alcuni farmaci e dall’età (più si va avanti più la cute tende verso il dry-side). Ciò significa che, se si ha la pelle secca, è probabile averla  per molto tempo, a meno che non si apportino cambiamenti drastici e permanenti alla dieta. Tale carenza di lipidi, la porta inoltre a seccarsi e irritarsi più facilmente dato che l’olio aiuta anche a mantenere l’idratazione, quindi è facile che le due condizioni si sovrappongano.

Caratteristiche: pori piccoli e texture liscia, scarsa presenza di acne e imperfezioni, la pelle spesso tira e può apparire squamosa, nelle carnagioni più olivastre o scure può avere un tono tendente al grigio, le rughe appaiono più pronunciate, la barriera cutanea è più delicata e incline alle irritazioni.

Trattamento:

  • Lavaggi con detergenti delicati e ricchi di ingredienti nutrienti – CeraVe Hydrating Cleanser con ceramidi e acido hyaluronico
  • Esfoliazione chimica delicata e regolare (non oltre 2-3 volte a settimana) con AHA o PHA per evitare l’accumulo di cellule morte (il colorito grigiastro) – io utilizzo  The Ordinary Lactic Acid 10%+HA 2%
  • Idratarla in modo costante e corretto (tra poco ci arrivo) facendo ricorso a ingredienti emollienti e occlusivi.
  • Nei mesi invernali, tenere in casa un umidificatore per condizionare la pelle e le vie respiratorie

La pelle disidratata manca invece di acqua, fenomeno noto come perdita di acqua transepidermica o TEWL. 

La disidratazione è il risultato di una barriera cutanea indebolita, ciò fa si che gli strati superiori della pelle facciano fatica a rallentare l’evaporazione dell’acqua. 

Cause:

  • Utilizzo di prodotti detergenti irritanti
  • Utilizzo di prodotti contenenti profumi o olii essenziali. Lefragranze sia sintetiche che naturali, inoltre, sono tra le principali cause di dermatite allergica e/o irritativa da contatto e hanno come solo valore aggiunto quello di rendere più gradevole il prodotto; in generale esperti e dermatologi consigliano di evitare per quanto possibile prodotti profumati cercando la dicitura “fragrance-free” o “senza profumo”.   
  • Uso eccessivo di esfolianti meccanici e/o chimici 
  • Fattori climatici e stile di vita (esposizione solare, clima secco, vento, freddo, viaggi in aereo dove l’aria è estremamente secca…)

La pelle appare tesa, lucida anche senza la presenza di olio e può facilmente formare linee sottili a causa della mancanza di acqua nelle cellule superficiali. La cute può anche avere un’attività sebacea normale o addirittura iperattiva, se continua a produrre olio e ad avere imperfezioni ma la pelle sembra secca, è semplicemente disidratata! Tutti i tipi di pelle possono soffrire di disidratazione.

L’indebolimento della barriera esterna porta la pelle a irritarsi facilmente fino al punto di causare sfoghi cutanei simili all’acne – ecco perché alcune persone continuano ad avere aree del viso coperte da piccoli brufoletti, pur esfoliando e trattando continuamente la pelle con acidi e prodotti antibatterici/anti-acne. Inoltre, questo stato la porta a essere più facilmente attaccabile dai batteri, portando allo sviluppo di veri e propri brufoli e cisti. 

Per riassumente quindi: barriera cutanea compromessa = il vaso di Pandora.

Come si idrata la pelle? 

  1. Lava il viso con un detergente delicato – CeraVe Hydrating Cleanser
  2. Sulla pelle ancora umida applica un siero o gel ricco di ingredienti umettanti
  3. Prima che la cute si asciughi applica una crema – più o meno leggera in base alla tipo di pelle e alla stagione (per le pelli grasse e d’estate meglio optare per lozioni leggere od oil-free) – con ingredienti occlusivi e in parte emollienti così da “intrappolare” l’acqua ed evitare la disidratazione. 
  4. Protezione solare,sempre! Il sole è la principale causa di irritazione, secchezza e invecchiamento della cute; causa oltre l’80% dei danni della pelle e danneggia la barriera epidermica disidratandola

L’obiettivo è restituire alla pelle i suoi naturali componenti che si sono in parte degradati con le aggressioni esterne e la detersione. Il Natural Moisturizing Factor o NMF – fattore naturale di idratazione – è una miscela di sostanze idrosolubili e igroscopiche in grado di legarsi all’acqua e capace di fissare e trattenere nello strato corneo e nel film idrolipidico superficiale anche parte dell’umidità ambientale che entra a contatto con la pelle. È costituito da zuccheri, aminoacidi, urea e altre sostanze, presente nella pelle per mantenerne il giusto tasso di idratazione e alla acidificazione degli strati più superficiali della pelle (il PH della pelle è di suo leggermente acido)

Alcuni prodotti:

Leggi il post sulle mie creme solari preferite del 2019

Piccola nota: utilizzare solo un siero leggero senza la crema subito dopo è un errore! Ingredienti come l’acido hyaluronico soprattutto quando l’aria esterna è secca si legano all’acqua presente nei livelli più profondi dell’epidermide e asciugandosi se la portano via, seccando la pelle invece di idratarla. Mai una gioia!

Come riparare una barriera cutanea compromessa?

Cominciamo con il dire che questa condizione non è permanente e con i giusti accorgimenti è possibile riparare la barriera cutanea in due/quattro settimane, a seconda della gravità della situazione.

crema idratante spalmata sulla pelle
  1. Mantieni una routine il più possibile semplice evitando gli ingredienti attivi – es. vit. C, retinolo, trattamenti anti-acne… – che, per quanto efficaci, in questo momento peggiorerebbero solo la situazione.
  2. Non usare esfolianti meccanici (scrub o spazzole) né chimici (acido glicolico, lattico, salicilico…) per almeno due settimane, potrai reintrodurli molto gradualmente in seguito. È importante sapere che questo è uno dei fattori che più contribuisce a danneggiare la barriera epidermica causando la fuoriuscita dell’umidità. Ciò scatena infatti una reazione infiammatoria che non solo fa sentire la pelle tesa e secca, ma porta anche all’invecchiamento precoce. Not good!
  3. Evita profumi ed olii essenziali come la peste! A maggior ragione in questo caso le fragranze sono un veleno 
  4. Non lavare la pelle con acqua calda. Quando la temperatura dell’acqua viene alzata troppo, dilaterà istantaneamente i capillari e aumenterà la temperatura interna della cute danneggiandola; è meglio usare acqua tiepida, specialmente  d’inverno quando la barriera è più fragile.
  5. Utilizza sempre una protezione solare. L’unica eccezione a questa regola aurea si applica quando il danno sia tale da richiedere una routine ridotta all’osso di detersione + crema lenitiva, questa è l’unica situazione in cui i dermatologi suggeriscono di sospendere anche l’uso del SPF; uno stato così deteriorato va oltre la semplice secchezza e irritazione ed è bene consultare uno specialista per una corretta terapia.
  6. Scegli una crema idratante con ingredienti riparatori, utilizza sostanze specifiche che imitino i lipidi naturali presenti nella pelle (solo perché una crema idratante ha una consistenza ricca e grassa sulla pelle non significa necessariamente che la ricostituirà). 
  7. Cerca prodotti che contengono: niacinamide (Vit. B3), ceramidi, alcuni acidi grassi come l’acido linolenico e linoleico (non sono acidi esfolianti), squalane (componente derivato dallo squalene e naturalmente presente nell’epidermide), vitamina E/tocopherol, Rosehip oil (ricco negli acidi prima citati e povero di acido oleico che invece danneggia la barriera cutanea), Shea Butter/burro di Karitè, urea e NMF in generale. Guardando alcuni di questi ingredienti, si potrebbe pensare che un prodotto che li contiene sia pesante e dall’effetto “unto”. Non è assolutamente detto. Una crema idratante può utilizzare questi ingredienti in una formula leggera senza intasare i pori, tutto dipende semplicemente dalle percentuali utilizzate e dal rapporto olio / acqua all’interno della formula – ad esempio io alterno tra il Multibiotic di The Inkey List, la Crema CeraVe idratante per il visoLa Roche-Posay Cicaplast BaumeB5(quando l’irritazione e la secchezza sono più intense)
  8. Ascolta la tua pelle! Quando stai cercando di riparare la barriera cutanea, vuoi evitare qualsiasi cosa che la faccia pizzicare o sentire tesa, secca o irritata.

Molte persone cadono nella mentalità di “pizzica, quindi funziona!”…suona familiare? Mentre alcuni prodotti possono far formicolare la pelle (in particolare gli acidi esfolianti), è importante esaminare se questa sensazione sia o meno normale. Quando la barriera  è compromessa, anche i prodotti che normalmente non ti danno problemi causeranno una sensazione di fastidio e infiammazione; l’idea quindi è di prestare attenzione alle sensazioni che un crema o siero danno e se qualcosa sembra non andare bene sospenderne subito l’utilizzo.

Per oggi è tutto! Spero che questa guida sia utile a far fronte sia la secchezza post spiaggia che quella da gelo tra qualche mese…fatemi sapere nei commenti se avete altri suggerimenti di prodotti che vi piacciono 😉

Alla prossima…Have fun!

Psss: i link ai prodotti sono già stati testati da me, oltre ad Amazon che rimane un fantastico marketplace per trovare qualsiasi cosa, gli altri siti sono sicuri, convenienti e veloci nella spedizione 😉 

References:

5 pensieri su “Pelle secca vs disidratata: cause, rimedi e riparare la barriera cutanea

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.