Retinolo e derivati della vitamina A – dalle rughe, all’acne: il rimedio per tutti i problemi della pelle

Se esistono delle sostanze in grado di trattare la maggior parte delle problematiche della pelle, queste sono i retinoidi. Questi sono un gruppo di ingredienti derivati dalla vitamina A di cui esistono diverse forme per uso topico (creme, gel, lozioni,) sia sotto prescrizione medica, sia per uso cosmetico reperibili in farmacia e online.

Sul web vengono spesso descritti come “superstar” o “gold standard” perché influenzano tantissimi aspetti della funzionalità cutanea: sono i cardini del trattamento dell’acne, aiutano con la pigmentazione e le macchie e soprattutto sono gli anti-age più efficaci che ci siano. 

Studiati in modo estensivo da oltre 40 anni, i loro effetti sono stati confermati da numerosi studi e ricerche. Ciò vale in particolare per la Tretinoina o Acido Retinoico, che è l’ingrediente attivo da cui derivano tutti i benefici e che è utilizzabile solo sotto prescrizione medica. 

Come funzionano e quali sono le tipologie più diffuse?

Photo by Dana DeVolk 

Prima di elencare i tipi più diffusi di retinoidi è bene chiarire rapidamente il loro funzionamento e che cosa li differenzia tra loro.

Il principio attivo che esplica tutti i benefici tipici dei derivati della vitamina A è l’Acido RetinoicoTretinoina (la sua forma farmacologica). 

Presente naturalmente nella pelle, funziona legandosi al DNA attraverso appositi recettori (RAR) e conseguentemente attivando la generazione di proteine come collagene ed elastina. L’Acido Retinoico, quindi, attua una vera e propria riprogrammazione cellulare che riporta le cellule cutanee in una fase vitale tipica degli organismi di giovane età. 

Per semplificare, è l’ingrediente attivo che vogliamo sia presente, o si attivi, perché un prodotto abbia gli effetti desiderati.

Mentre la Tretinoina viene utilizzata direttamente dalla pellegli altri derivati richiedono invece che questa li trasformi in Acido Retinoico per poter essere efficaci. Le varie forme di retinoidi si possono suddividere in base a quanti step la cute deve fare per ottenere l’Acido Retinoico e quindi più sono lontani dalla formula attiva meno sono potenti (ogni step è circa 10 volte meno potente di quello successivo):

Retinyl Palmitate –> Retinolo –> Retinaldeide –> Acido Retinoico (Tretinoina)

Per esempio, il Retinolo deve essere prima trasformato in Retinaldeide e poi in Acido Retinoico per poter avere effetto.

Tretinoina

La Tretinoina è l’Acido Retinoico. Dato che quando applicata sulla pelle si converte direttamente in quest’ultimo (senza dover attendere che sia la pelle a trasformarla), funziona più velocemente ed è più potente dei prodotti a base di Retinolo e Retinaldeide. Approvata inizialmente come farmaco per il trattamento dell’acne, se ne sono poi scoperti e testati gli effetti anche nel trattare rughe, macchie cutanee, perdita di tono e di elasticità della pelle.primi miglioramenti si possono vedere già in 6-8 settimane, anche se per cambiamenti significativi nell’aspetto di rughe e texture cutanee occorre aspettare qualche mese (4-6). Alcuni prodotti che la contengono sono la Tretinoina Same e l’ Airol (che utilizzo religiosamente). 

La Tretinoina è acquistabile esclusivamente sotto prescrizione medica e va utilizzata sotto la guida di un dermatologo con estrema cautela; gli effetti collaterali sono, infatti, importanti e solo l’uso corretto permette di ridurli al minimo (ho testato personalmente quanto sia potente, fidatevi, meglio andarci piano!). 

Altri retinoidi sintetici di nuova generazione includono il Tazarotene e l’Adapalene (quest’ultimo diffuso come Differin, negli Stati Uniti è venduto senza prescrizione ed è sicuramente il più delicato dei tre e ottimo per trattare l’acne, i test invece sugli effetti anti-età non sono ancora avanzati come quelli sulla Tretinoina).

Retinaldeide o Retinal

Il Retinal è un precursore stabile dell’Acido Retinoico; sostanzialmente è la fase subito precedente a quest’ultimo e quindi richiede un solo passaggio per diventare Tretinoina. Come il Retinolo, la Retinaldeide se correttamente formulata viene convertita in modo graduale ed è l’ingrediente cosmetico – senza prescrizione – più forte e con potenzialmente più probabilità di portare a risultati comparabili a quelli dell’Acido Retinoico (avendo però effetti collaterali meno intensi). 

Anche se meno conosciuta del suo fratellino minore, il Retinolo, esistono diversi prodotti a base di Retinal (il prezzo indicato è senza sconti applicati):

Retinolo

Il Retinolo è la vitamina A e si trova ormai in tantissimi prodotti cosmetici e da banco. Quando applicato sulla pelle (supponendo che sia un prodotto stabile e ben formulato) per poter essere efficace deve essere convertito da diversi enzimi cutanei in Acido Retinoico. Questo “esercizio” che la cute deve compiere per poter utilizzare il Retinolo, comporta che questo sia decisamente meno potente della Tretinoina e di conseguenza i suoi effetti impieghino più tempo ad arrivare, ma anche che gli effetti collaterali sono decisamente meno pesanti. Nonostante i risultati richiedano più tempo, è esattamente ciò che serve se non si è mai usato un retinoide o nel caso si abbia la pelle sensibile. 

Lo si trova in diverse concentrazioni dallo 0,1% fino al 1%, in base alla potenza che si desidera – meglio partire con dosaggi bassi per poi salire – e lo si può trovare in tantissimi prodotti per tutte le fasce di prezzo (quello indicato è senza sconti applicati):

Granactive Retinoid

Merita di essere nominato anche il Granactive Retinoid. Questo è un sistema di somministrazione del principio attivo hydroxypinacolone retinoate (HPR), in pratica un estere dell’Acido Retinoico non soggetto a prescrizione. L’HPR quando viene applicato sulla pelle si comporta in modo simile alla tretinoina (legandosi ai recettori di questa sostanza) senza che però abbia bisogno, come il Retinolo, di essere convertito in Acido Retinoico. È  stato dimostrato che questo ingrediente è in grado di offrire risultati migliori rispetto al retinolo contro i più comuni segni dell’invecchiamento, senza l’irritazione e gli effetti collaterali comunemente associati a quest’ultimo. In questo momento, però, non ci somo abbastanza studi per poter sapere a quale percentuale di acido retinoico o retinolo è equivalente l’HPR. È importante tenere a mente che è un ingrediente nuovo e le prove scientifiche a riguardo non sono molte (soprattutto rispetto alle intere biblioteche sulla tretinoina), inoltre la maggior parte della ricerca fino a oggi proviene dall’azienda che ha brevettato e produce questo principio attivo.

Prodotti che lo contengono sono:

Retinyl Palmitate

Una forma di conservazione della vitamina A (una miscela di Retinolo puro e acido palmitico) e molto più debole del Retinolo. Il processo di conversione del Retinyl Palmitate in Acido Retinoico è considerevolmente più complesso e la quantità che finisce per raggiungere i recettori cellulari è molto piccola. Semplicemente non può essere paragonato all’efficacia del puro Retinolo. Se combinato in una formula, questo ingrediente può migliorare la stabilità chimica degli altri retinoidi e agire come emolliente e antiossidante, ma in genere non si deve fare affidamento su di esso per fornire l’effetto levigante o schiarente offerto dalle formule più potenti. Anche il Retinil Acetato, il Retinil Linoleato e il Retinil Propionato fanno parte di questa stessa categoria.

Quali sono gli effetti sulla pelle?

I retinoidi esercitano le loro proprietà sia nell’epidermide, che nel derma stesso (lo strato più profondo della nostra pelle). Come spiega il Dr. Davin Lim – dermatologo e specialista in terapie laser a Brisbane (AU) – in uno dei suoi post, gli effetti biologici includono:

1. Aumento del turnover epidermico (il ciclo naturale della pelle si velocizza). Ciò spiega perché i retinoidi riescano a ridurre la pigmentazione, ad aumentare lo spessore dello strato esterno della pelle e a migliorarne la luminosità.

2. Diminuzione della displasia epidermica e normalizzazione delle cellule displastiche. In sostanza i retinoidi schiariscono efficacemente le macchie solari e possono in qualche misura ridurre alcune forme di cancro della pelle.

Photo by Chris Slupski 

4. Aumentata sintesi di collagene ed elastina nello strato dermico. Ecco l’effetto anti-età! Per questo motivo sono in grado di migliorare le rughe e il tono della pelle. Utilizzato sul corpo, inoltre, si evidenzia una riduzione delle smagliature.

5. I retinoidi esercitano inoltre effetti sulle ghiandole sebacee, normalizzando le cellule e riducendo la produzione di sebo. Questo spiega come mai i retinoidi costituiscono la base del trattamento di molte forme di acne (in particolare quello comedonico).

Gli studi scientifici che mostrano l’efficacia dei retinoidi sono validati da quasi quattro decenni di ricerca, è quindi provato che l’Acido Retinoico e alcuni altri derivati della vitamina A sono in grado di migliorare l’aspetto dei segni dell’invecchiamento. Con l’uso continuato, i retinoidi perfezionano lentamente l’aspetto della pelle, ne levigano la grana attenuando rughe, linee, segni di cicatrici, pori dilatati, cicatrici e macchie scure e combattono l’acne. In poche parole, questo ingrediente magico può offrire incredibili risultati… praticamente la gallina dalle uova d’oro!

Photo by Jared Rice 

Ci tengo a precisare una cosa…con i retinoidi ci vuol pazienza! Infatti per avere dei risultati occorre tempo, soprattutto se si utilizza la Retinaldeide o il Retinolo che sono meno potenti della Tretinoina e con i quali i primi risultati arrivano dopo 2-4 mesi. L’importante è non mollare e continuare a utilizzarli con regolarità, vi assicuro che i risultati arriveranno 😉

…e gli effetti collaterali?

Se si utilizza un Retinoide, in particolare Tretinoina e formule con prescrizione, è necessario prestare particolare attenzione alla pelle per gestire i potenziali effetti collaterali, quali secchezza e irritazione. Quelli più comuni sono infatti irritazione intensa, secchezza, bruciore, desquamazione (le prime volte con l’Airol sembravo una lucertola), rossore ed effetto “purging”, ovvero il peggioramento temporaneo dell’acne dovuto al fatto che il trattamento porta più rapidamente in superficie le imperfezioni presenti sottopelle. 

Con un prodotto a base di Retinolo questi effetti sono di solito meno evidenti, ma possono esserci. Consigliano gli esperti, quindi, di partire utilizzando basse concentrazioni per 1-2 giorni a settimana per poi salire a un’applicazione più frequente e/o a dosaggi più alti. La regola è andarci piano! I retinoidi sono la Maratona di New York, non i 100m, evitare l’irritazione eccessiva della pelle è fondamentale per arrivare al traguardo senza sembrare Freddy Krueger nel frattempo. 

Farò un post sulla mia routine serale con e senza la Tretinoina (anche le sere dove non la si usa sono importanti per ottenere i risultati voluti).

È molto importante poi mantenere la pelle idratata e utilizzare ingredienti come ceramidi, acido hyaluronico e niacinamide che aiutano a riparare la barriera epidermica e a ridurre le infiammazioni – dai un’occhiata alla guida su come idratare e riparare la barriera cutanea. La cute trattata con i retinoidi diventa anche molto più sensibile ai raggi UV, è quindi fondamentale utilizzare ogni giorno la protezione solare, sia d’estate che d’inverno (il rischio è di peggiorare rughe, macchie e tono della pelle…esattamente quello che stiamo cercando di trattare con il Retinolo).

Cose da sapere prima di iniziare a utilizzare un retinoide

Non utilizzare Retinolo o retinoidi da prescrizione durante la gravidanza, l’allattamento o se si programma di averne una. La vitamina A assunta per via orale o l’Isotretinoina (una forma di Acido Retinoico che si utilizza come integratore per trattare l’acne) sono teratogene per il feto e quindi possono causare malformazioni gravi. In generale, con i prodotti a uso esterno non ci sono molti dati che evidenziano lo stesso effetto, ma è decisamente meglio non rischiare. 

Photo by Nathan Dumlao 

I retinoidi degradano se esposti ai raggi UV e perdono efficacia, di conseguenza è sempre bene utilizzarli alla sera. Sono inoltre altamente instabili, vanno quindi conservati in un luogo fresco ed è importante scegliere prodotti con contenitori che li proteggano dalla luce e dall’aria (per esempio boccette non trasparenti o con scatola intorno)

Se si prende sul serio la protezione della pelle dal sole, i retinoidi possono essere usati durante i mesi estivi. Questi offrono i migliori risultati se utilizzati 2-5 notti a settimana per tutto l’anno, sospenderli per alcuni periodi può rallentare i progressi. Visto che Retinolo and Co. rendono la pelle più sensibile al sole, nei mesi estivi è sufficiente utilizzare con religiosità una protezione solare con fattore spf di almeno 30 ed evitare di esporsi direttamente al sole. 

Per avere qualche idea su delle buone creme solari, ho scritto un post sulle mie preferite di quest’anno. Vanno bene estate e inverno e possono tranquillamente prendere il posto della crema idratante: https://cocoabl.com/2019/08/07/crema-solare-2019-top-spf-per-lestate-anti-acne-e-anti-eta/

Se invece proprio non si può fare a meno di rosolarsi al sole, è meglio interrompere l’uso del Retinolo/Tretinoina e riprendere dopo la vacanza al mare (se non si hanno scottature o irritazioni cutanee) 

Il Retinolo può essere usato in combinazione – ma non insieme! – ad acidi esfolianti come l’acido salicilico (BHA), l’acido lattico, l’acido glicemico, l’acido mandelico…(AHA). In genere i retinoidi si utilizzano da 2 a 5 volte a settimana (c’è anche chi riesce a usarli tutti i giorni), nelle sere in cui non li si applica è possibile usare un esfoliante chimico per accelerare la rimozione delle cellule morte, migliorando il colorito e liberando i pori. Alcune indicazioni su ottimi prodotti esfolianti si trovano nella guida all’acne pt.2 https://cocoabl.com/2019/08/01/acne-guide-capitolo-secondo-tipi-di-imperfezioni-e-rimedi/

Gli effetti del Retinolo sull’acne sono limitati. I risultati si ottengono con la Tretinoina, il Tazarotene o l’Adapalene e funzionano meglio con alcune tipologie di acne. Non tutti i tipi di brufoli sono uguali e nemmeno la pelle di ciascuno di noi, questo spiega perché si sente spesso parlare di un prodotto che funziona magicamente per una persona e poi peggiora le imperfezioni di un’altra! Per quanto riguarda i retinoidi da prescrizione, il tipo di acne per cui funzionano meglio è l’acne comedonica. Questo è il tipo che appare come punti bianchi, punti neri, comedoni chiusi e brufoli non particolarmente infiammati. I retinoidi infatti promuovono il ricambio cellulare riportando alla normalità le funzioni della pelle; ciò, a sua volta, impedisce alle cellule di rimanere intrappolate nel rivestimento dei pori, che è una delle cause principali di questo tipo di imperfezioni.

D’altra parte, i retinoidi NON funzionano altrettanto bene per le forme di acne dove è prevalente la componente infiammatoria (brufoli arrossati e molto infiammati). In questo caso non è una buona idea irritare ulteriormente la pelle con l’Acido Retinoico, ma è meglio orientarsi verso prodotti che oltre a liberare i pori riescano anche a lenire l’epidermide: l’acido salicilico, il tea tree oil diluito, i beta glucani (dall’avena), la niacinamide, il miele di manuka, lo zolfo, l’acido lattico e il perossido di benzoile. Tutte le informazioni su come trattare i vari tipi di sfoghi e la pelle acneica in generale le ho raccolte nelle due parti della guida all’acne: 

Per riassumere, quindi, i Retinoidi se utilizzati regolarmente, senza esagerare nel dosaggio/frequenza e con costanza nel tempo sono davvero la nostra miglior opzione per contrastare la maggior parte dei segni del tempo, l’acne e per mantenere la pelle nella sua forma migliore.

Psss: i link ai prodotti sono già stati testati da me. Sono siti sicuri, convenienti e veloci nella spedizione 😉 

Alla prossima…Have fun!

Prodotti citati:

Altri articoli:

References:

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