Caduta dei capelli: cause, stagionalità e rimedi

Tutti gli anni ci ricasco, comincia con qualche capello in più nella spazzola per finire con me che maniacalmente conto uno per uno tutti quelli che perdo durante la giornata. 

Ok io forse ho la tendenza a esagerare, a mia difesa posso dire che, insieme all’acne, la caduta dei capelli è una delle problematiche più sentite dal punto di vista emotivo ed estetico.

Ci sono diverse ragioni del tutto normali per cui cadono i capelli – in realtà, tale processo fa naturalmente parte del loro ciclo. Solo che so fin troppo bene che quando si iniziano a notare molti fili che intasano la doccia o sparsi sul cuscino la mattina, può essere allarmante.

Fasi dei capelli e cicli di crescita

Photo by Suhyeon Choi

La nostra capigliatura, infatti, affronta tre fasi ben distinte in cui il capello nasce e si sviluppa (fase anagen), arresta la sua crescita (fase catagen) e, infine, è pronto alla caduta (fase telogen) e a essere sostituito da uno nuovo. Per riassumere, fondamentalmente i capelli attraversano periodi di crescita che durano circa 5-7 anni, passati i quali si rilassano per un po’ e poi cadono.

Tale ciclo di ricrescita si presenta in tutti gli individui ma, nei soggetti affetti da problemi alla chioma, si manifesta in modopiù o meno alterato a seconda della gravità del problema. I soggetti colpiti da effluvio telogen presentano, ad esempio, un’abbondante e concentrata caduta di capelli che si trovano in questa fase seguita da una ricrescita più o meno veloce e di solito completa. 

Una casistica diversa si presenta, invece, nei soggetti colpiti da alopecia. In questo caso i capelli persi vengono sostituiti da nuovi sempre più fini, sottili e, talvolta, depigmentati. Questa tendenza, se si protrae per numerosi cicli di ricrescita, porta al diradamento e alla progressiva calvizie.

Gli esperti ci dicono, poi, che perdere circa 100 capelli al giorno è considerato normale. Ovviamente (per fortuna) non tutta la nostra chioma si trova nella stessa fase nello stesso momento, altrimenti ogni tot di anni saremmo sempre tutti calvi!

I follicoli hanno un ciclo asincrono, significa che ognuno segue il proprio ciclo con tempistiche diverse da tutti gli altri: questo porta ad avere circa 100 capelli al giorno che entrano in fase di caduta. Può sembrare molto, ma se lo si paragona al numero di follicoli in testa – tra 100.000 e 150.000 – allora ci si accorge che si sta solo perdendo lo 0,001% dei capelli ogni giorno e che, comunque, ognuno di questi viene sostituito da uno nuovo. Quando, però, si comincia a notare troppi capelli in giro o che questi si staccano facilmente con una pressione leggera, allora probabilmente si è davanti a una vera e propria caduta anormale dei capelli.

Perchè perdo così tanti capelli? Le tipologie e le cause

Photo by Mohamed Nohassi

Occorre fare una premessa importante, i motivi della caduta dei capelli possono essere diversi e anche legati a patologie serie. È sempre una buona idea quindi rivolgersi a un dermatologo per capire nel caso specifico cosa stia succedendo.

Telogen Effluvium

Questa è la caduta in fase Telogen, ovvero quella terminale del ciclo dei capelli.

Le cause sono svariate, una delle principali è in ogni caso la genetica sia per le donne che per gli uomini. Altre cause conosciute sono legate a carenze nutrizionali– in particolare proteine, vitamina B, vitamina D, zinco e ferro – oppure, per le donne in particolare, ai cambiamenti ormonaliche possono avvenire durante la gravidanza, l’allattamento, la menopausa o per via della pillola contraccettiva (per chi soffre di questo problema, può essere utile chiedere al proprio medico informazioni sulle pillole progestiniche che contrastano gli ormoni androgeni spesso causa della caduta dei capelli). Le alterazioni ormonali influiscono, infatti, sul ciclo dei follicoli accorciando la fase anagendi crescita, portando così a un aumento della caduta.

Niente panico! Questo fenomeno è completamente reversibile. È dovuto al fatto che un numeroso gruppo di capelli è passato nello stesso momento in fase Telogen e di conseguenza la caduta è avvenuta tutta insieme in un periodo di tempo concentrato. Generalmente, dopo 3-6 mesi dall’inizio della caduta questa si arresta e comincia la ricrescita

Bisogna anche considerare che i nostri capelli e le unghie richiedono una buona quantità di energia per crescere, non essendo vitali per la sopravvivenza, e che quindi nel caso di carenze nutrizionali o forti periodi di stress il nostro corpo devia le proprie risorse alle funzioni vitali, lasciando senza nutrimento proprio i capelli. 

Telogen Effluvium Stagionale

Photo by Chris Lawton

Esiste anche una componente stagionale che influisce sulla vita della nostra chioma. Sia i dermatologi, che le ricerche di Google (tutti noi tendiamo a consultare per prima cosa il dott.Google quando notiamo qualcosa che non va) mostrano come i periodi dove si verifica una caduta maggiore sono la fine dell’estate/autunnoe la primavera.

Queste stagioni  accelerano sensibilmente il ciclo vitale dei capelli, influenzandone la rigenerazione a seguito probabilmente del cambiamento delle temperature.Ci sono molte teorie alla base della caduta dei capelli stagionale, ma ancora non si è riuscito a chiarire precisamente i fattori che la determinano (cause genetiche, alterazione del rapporto ore di luce/buio che porterebbe a uno squilibrio ormonale, cause psicologiche legate al cambio di stagione).

Va bene ora veniamo al sodo…quando è il caso di consultare un esperto?

Vedere la propria chioma sfoltirsi può essere abbastanza allarmante, spingendoci a prenotare una visita specialistica; in certi casi, la caduta potrebbe diventare copiosa anche per chi ha una capigliatura molto folta, superando ampiamente i 100 capelli al giorno (ne ho contati ben oltre i 300 a volte! Poi mi demoralizzavo e smettevo). Non è detto però che i risultati di un esame medico siano chiari perché in questi casi non ci sono condizioni anomale che colpiscono i follicoli, è la natura prettamente stagionale della caduta che si manifesta. I capelli che si perdono sono in fase telogen e i follicoli sono comunque pronti a produrne altri perfettamente sani, mentre nel caso di vera calvizie i nuovi capelli se nascono sono miniaturizzati e deboli. Tuttavia, in alcune circostanze, potrebbe celarsi un effettivo problema di ricrescita, rendendo difficoltosa la distinzione tra una caduta normale e una anomala. Se la costituzione del capello è già di per sé fragile, il rischio di innescare un processo di deterioramento è molto alto. 

Il mio consiglio è di valutare in generale se, oltre alla stagionalità, possano esserci altri fattori che influenzano negativamente la salute dei capelli (es. carenze nutrizionali o forti stress) ed eventualmente di cercare porvi rimedio anche con il supporto del proprio medico. 

Nel caso la situazione non migliorasse nell’arco di qualche mese, allora è assolutamente necessario consultare uno specialista.

Anagen Effluvium

Il defluvio in anagenè la perdita di capelli in fase Anagen di crescita dovuta a cause patologiche o psicologicheimportanti che provocano la distruzione dei follicoli piliferi, portando la guaina interna dei follicoli a staccarsi da quella esterna rimasta sul cuoio capelluto. Le cause anche in questo caso possono essere svariate: forti eventi stressanti (es. incidenti, lutti, operazioni chirurgiche), dieta priva di proteine, avvelenamenti, patologie, chemioterapia, alcuni farmaci o sostanze chimiche.

Generalmente, i capelli perduti ricrescono spontaneamente se l’evento stressante non si ripresenta.Per tale ragione, il principale trattamento consiste proprio nell’allontanamento dei fattori scatenanti.

Alopecia Androgenetica o Telogen Defluvium

Photo by Volkan Olmez

L’Alopecia Androgenetica è la vera e propria calviziee può colpire sia gli uomini che le donne, anche se in misura nettamente minore.

Qui la caduta di capelli si ripete in forma sempre più accelerata impedendo una ricrescita sana e regolare, di conseguenza i capelli ricrescono sempre più fini e sottili, mostrando i segni di un evidente deterioramento e miniaturizzazione del fusto. L’alopecia androgenetica si manifesta inizialmente con un diradamento dei capelli nella zona fronto-occipitale della testa; col tempo i follicoli si atrofizzano e i capelli smettono di ricrescere creando delle aree glabre sul cuoio capelluto.

Le cause sono principalmente genetiche e ormonali, possono però influire sulla sua comparsa anche alcuni fattori ambientali, alimentari e psicologici

L’ alopecia androgenetica nasce dal profondo, i suoi principali responsabili sono il Diidrotestosterone e la Prostaglandina D2, due sostanze che hanno un potente effetto perturbante sulla fisiologia del capello. 

In particolare, il Diidrotestosterone (DHT)(la forma ridotta del noto ormone sessuale Testosterone) è prodotto nel nostro organismo dall’azione di un enzima e può indurre uno squilibrio importante del follicolo capillare, che va incontro a eccessiva produzione di sebo e a miniaturizzazione progressiva. La Prostaglandina D2 (PGD2)è invece un mediatore delle infiammazioni. Questa mantiene un generalizzato stato infiammatorio dei tessuti, che quindi amplifica l’azione già negativa del DHT .

La loro azione congiunta è però deleteria solo sui soggetti che sono predisposti geneticamente, ecco perché il 30% degli uomini e il 60% delle donne di ogni etnia non ne sono colpiti… sono semplicemente insensibili, ma gli altri possono sviluppare l’alopecia androgenetica maschile o femminile.

La diagnosi dell’Alopecia Anfrogenetica viene effettuata da un dermatologo dopo l’esame dei follicoli. Tra poco vi parlerò delle principali terapie per contrastare questo problema.

Defluvium Post Parto

Photo by Charles

Nonostante durante la gravidanza i capelli appaiano più folti grazie a un aumento degli estrogeni con conseguente allungamento della fase anagen, dopo il parto la situazione cambia in modo radicale.

Dopo la nascita, a causa della diminuzione improvvisa nei livelli di estrogeni per maggior parte delle donne, si può notare una caduta di capelli particolarmente copiosa a seguito dell’ingresso improvviso dei follicoli piliferi in fase telogen, dando inizio al “Defluvium Post Partum”.

Oltre a questo abbassamento degli estrogeni, si aggiunge anche un aumento nella produzione di prolattina, responsabile dell’indebolimento dei capelli e del passaggio anormale da fase di crescita a fase di caduta. Giusto per non farsi mancare nulla, gli ormoni androgeni (come il testosterone e le sostanze che ne derivano) dopo il parto non sono più bilanciati a dovere dagli estrogeni e scatenano l’attività delle ghiandole sebacee, influenzano la salute della chioma, che risulta essere più grassa ed untuosa. In aggiunta a tutto ciò, a questi squilibri ormonali si aggiungono anche la stanchezza del periodo ed eventuali carenze nutrizionali, tutti elementi che possono contribuire a una caduta dei capelli molto più elevata rispetto al normale. Fantastico vero! 

C’è però una buona notizia, il defluvium post partum si arresta normalmente entro i 12 mesi dal partoe i capelli ritornano ad avere il ciclo di crescita che avevano prima della gravidanza.

Se la caduta è particolarmente intensa è necessario però rivolgersi a uno specialista che accerterà le cause che hanno portato a questa situazione in maniera tale da poter ridurre gli effetti negativi.

Come far ricrescere i capelli? I rimedi

Per quanto riguarda l’alopecia androgenetica occorre rivolgersi a uno specialista che studierà la strategia migliore per la persona. Esistono diversi trattamenti per questo tipo di caduta:

  • L’applicazione di Minoxidil lozione o schiuma con lo scopo di stimolare la ricrescita dei capelli. Al contrario della finasteride, il minoxidil non contrasta le cause endocrine della calvizie, per questo motivo risulta meno efficace quando il problema è particolarmente accentuato, ma in compenso gli effetti collaterali sono limitati. L’esatta modalità con cui esso espleta la propria azione anti-caduta non è ancora chiara. Nonostante ciò, il minoxidil sembra in grado di influenzare il ciclo vitale dei capelli prolungando la fase anagen. C’è da aggiungere che, purtroppo, non sempre è in grado di portare ai risultati tanto sperati, poiché non tutti rispondono in maniera positiva al suo trattamento – le probabilità di successo sono inferiori per gli anziani e per pazienti in cui la calvizie è particolarmente accentuata o presente da tempo. Tuttavia, dati sperimentali indicano che il farmaco funziona in una buona percentuale di casi – il 50% circa. I prodotti che lo contengono sono solitamente sotto forma di lozioni o schiume con concentrazioni del 2% (vendita libera) e 5% (sotto prescrizione medica).
  • Farmaci inibitori del DHT (diidrotestosterone, l’ormone androgeno più potente nell’organismo che provoca la caduta dei capelli e la miniaturizzazione dei follicoli piliferi). Sostanze come il Finesteride o il Duasteride (entrambe sotto prescrizione medica) sono in grado di contrastare il diradamento dei capelli proprio intervenendo sulla sintesi di questo ormone. Diminuendo i livelli di DHT, la finasteride può prevenire il rimpicciolimento dei follicoli e indurre quelli miniaturizzati a produrre nuovamente capelli normali. In questo modo previene un’ulteriore caduta dei capelli e promuove la ricrescita. Nelle donne la finasteride è meno efficace, in particolare durante la menopausa quando la caduta è solitamente legata al calo degli estrogeni. In età fertile, invece, il trattamento è sconsigliato a causa dei gravi effetti teratogeni sul feto (causa malformazioni) e non viene in genere prescritto.
Photo by patrick lanza
  • Il PRP- Platelet Rich Plasma/Plasma arricchito di Piastrine– ovvero il celeberrimo Vampire Facial di Kim Kardashian. Questa terapia di supporto (non è infatti sufficiente senza l’utilizzo di altri trattamenti) consiste nel iniettare nel cuoio capelluto un concentrato di fattori di crescita ricavati dal plasma sanguigno per rinvigorire i centri nevralgici del capello. Alcuni studi internazionali hanno dimostrato che questo trattamento è in grado di favorire il rinvigorimento dei capelli e una ricrescita sostanziale in circa l’80% dei casi, mentre in altri appare del tutto inutile. Il consiglio degli specialisti per chi intende sottoporsi a PRP, pertanto, è quello di riferirsi sempre a centri specializzati e autorizzati a questo trattamento (che in alcuni regioni italiane necessita del un via libera da parte di un centro trasfusionale ospedaliero).
  • I trattamenti laser a bassa frequenzadi 630-655 nm possono stimolare il flusso sanguigno e aumentare la densità dei capelli. Così come per il PRP, questa non è una procedura autonoma e deve essere combinata con altri trattamenti farmacologici o chirurgici. 
  • Terapia chirurgica, solo nei casi ritenuti idonei e in combinazione con le terapie adatte al caso specifico.

Per quanto riguarda il Telogen Effluvium, invece, una volta eliminata la causa scatenante (es. con l’integrazione delle carenze nutrizionali) questo tende ad arrestarsi da solo dopo circa 3/6 mesi dall’inizio della caduta.  Ci sono però diversi accorgimenti per rendere il processo più veloce ed efficace:

Seguire una dieta equilibrata

Photo by Louis Hansel

È importante anche consumare con regolarità frutta, verdura, carni non trattate e pesce e alimenti ricchi di vitamine e “grassi buoni” come uova, pesce grasso (es. salmone), olio d’oliva, avocado, semi di chia e di lino ricchi in Omega-3 che aiutano a rinforzare i capelli e a promuoverne la crescita. Se gli Inuit sono famosi per avere capelli splendidi è proprio perché la loro alimentazione è ricchissima di questo tipo di grassi. Le diete low-fat sono dannose per la salute del corpo e dei capelli in particolare! Fondamentali sono poi le proteine. La cheratina è, infatti, la proteina principale che costituisce la struttura dei capelli e arricchire la propria dieta con questi macro-nutrienti permette di immagazzinare i “mattoni” stessi che li compongono. Mangiare carne rossa permette, inoltre, di fare il pieno di ferro: micronutriente essenziale per la produzione di emoglobina che permette l’ossigenazione delle cellule e, di conseguenza, anche di quelle deputate alla crescita della nostra chioma. Le fonti vegetali di ferro (i famosi spinaci di Braccio di Ferro) purtroppo sono una risorsa meno affidabile di questo elemento, che risulta più difficilmente assorbibile e utilizzabile dall’organismo. Per una persona vegetariana/vegana in caso di carenza di ferro è quindi consigliabile valutare l’uso di integratori (dopo ovviamente aver consultato il proprio medico). Un paio di anni fa ho avuto un brutto episodio di caduta dei capelli durato alcuni mesi che ho scoperto, in seguito, essere causato da anemia per carenza di questo micronutriente; dopo le analisi e un paio di mesi di trattamento (ci vuole pazienza con i capelli!) la caduta si è arrestata e i capelli hanno ripreso a crescere come prima. Ci sono poi molti altri nutrienti importanti per la salute della chioma che si trovano negli alimenti che consumiamo quotidianamente: vitamina C per la produzione di collagene (agrumi, peperoni…), niacina (B3) per la circolazione sanguinea del cuoio capelluto (carne bianca), zinco che aiuta la riproduzione delle cellule (molluschi, germe di grano…).

Evitare acconciature troppo tirate e trattamenti chimici

Nel caso ci si trovi in un momento di caduta intensa, una coda di cavallo molto stretta o una decolorazione di sicuro non aiutano! Queste, infatti, possono stressare ulteriormente i follicoli piliferi portando i capelli a cadere ancora più numerosi. Inoltre, l’American Academy of Dermatology conferma che queste abitudini possono anche innescare la caduta stessa ma che è possibile prevenirla facendo attenzione ai primi segni di stress: rottura dei capelli all’attaccatura (quando ci si ritrova quella bella coroncina di capelli cortissimi e dalle punte “nette” che indicano come questi siano spezzati e non appena cresciuti), rottura all’altezza di elastici/fermagli, capelli sfibrati e secchi lungo la lunghezza o all’attaccatura. L’ideale sarebbe sospendere i trattamenti chimici, utilizzare acconciature morbide – messy buns, treccie non tirate – e cambiare stile frequentemente così da allentare la pressione sui follicoli dando loro il tempo di riprendersi.

Dormire a sufficienza 

Il riposo permette al corpo di rigenerarsi e recuperare dallo stress a cui è sottoposto durante la giornata (più facile a dirsi che a farsi, lo so 🙂 ). Inoltre, è stato studiato come la melatonina, l’ormone che aiuta nella regolazione del ciclo sonno/veglia, abbia un effetto positivo sulla crescita dei capelli, sia quando applicata come soluzione topica, sia internamente. Non solo riposare abbastanza è vitale per aiutare i capelli a crescere, ma può anche aiutare a evitare che diventino eccessivamente grassi. Quando si perde il sonno,infatti, i livelli di stress possono aumentare, portando non solo alla caduta dei capelli, ma anche alla produzione di più sebo.

Integratori alimentari

Alcuni supplementi possono aiutare a rimediare ad alcune carenze nutrizionali e quindi a rallentare la caduta promuovendo la ricrescita dei capelli. Io utilizzo da molto tempo il Viviscal e devo ammettere che i risultati si vedono! Ho provato diversi integratori in passato (Bioscalin, Biomineral, Phyto ecc…) ma nessuno ha mai portato grandi miglioramenti. Con il Viviscal, invece, anche durante i periodi di forte caduta, durante i quali posso solo aspettare che questa si fermi, noto già centinaia di piccoli capelli in forte ricrescita che non avrei avuto senza questo integratore. Contiene un complesso marino – AminoMar C – costituito da proteinedi origine marina e da una combinazione diBiotina, Zinco, Vitamina C e Niacina. Queste sostanze forniscono nutrienti al follicolo pilifero dall’interno, allungandola fase di crescita del capello e portando ad avere una chioma più corposa e forte. Si prendono due pastiglie al giorno – mattina e sera – per cicli di 3 mesi almeno. Personalmente ho seguito il trattamento per 6 mesi e non potrei essere più felice. L’altro prodotto che trovo efficace nel ridurre la caduta stagionale è il trattamento Kerium di La Roche-Posay. È composto da Madecassoside, attivo riconosciuto in dermatologia per lenire la micro-irritazione che accelera la caduta dei capelli, e da Arginina + Vitamina B5 per stimolare la micro-circolazione intorno al bulbo e il metabolismo cellulare, così da favorire la crescita di un capello sano e forte. Nei momenti di forte caduta lo applico sulla cute tutti i giorni massaggiando a fondo per migliorarne l’assorbimento e aumentare la micro-circolazione. Al momento non riesco più a trovare questo siero da nessuna parte (sigh!), ho quindi cercato una buona alternativa e, dopo aver spulciato centinaia di recensioni, ho scelto Specifique Trattamento Anticaduta di Kèrastase che dovrebbe ridurre drasticamente la caduta dei capelli e promuoverne la ricrescita grazie ad alcuni ingredienti chiave:

  • Il Rhamnose che agisce sull’elasticità del cuoio capelluto e sulla qualità della pelle 
  • L’ Aminexil GLM che contrasta invece l’irrigidimento del collagene che provoca il soffocamento del capello.
  • Il Gluco-lipide GL, una molecola energizzante che serve a nutrire il capello e a stimolare le radici 
  • Il Madecassoside (rieccolo!), una molecola lenitiva che riduce le micro-irritazioni che si creano intorno al follicolo pilifero e che sono causa del rallentamento del ciclo di crescita del capello stesso.

Lo proverò alcune settimane e vi dirò se funziona. Se, invece, lo aveste già testato, fatemi sapere nei commenti come vi siete trovati!

Ho trovato utile anche utilizzare prodotti delicati che allo stesso tempo aiutano a purificare i follicoli dall’eccesso di sebo e a mantenere attiva la circolazione del cuoio capelluto. A me è piaciuto molto il Naturaltech Detoxifying Scrub Shampoo di Davines, con tensioattivi delicati e particelle di scrub, che purifica i follicoli senza essere eccessivamente seccante o aggressivo.

Last but not least, gli Omega-3

Come accennato prima, assumere questi nutrienti dagli alimenti o in forma di integratori è fondamentale per salute dei capelli e del nostro corpo (anche il cuore vi ringrazierà). Gli Omega-3 sono acidi grassi essenziali a lunga catena che rientrano nella composizione delle membrane cellulari. Questi contribuiscono alla formazione del film acido idrolipidico dell’epidermide su tutta la superficie cutanea, compreso il cuoio capelluto e di conseguenzasono utili per avere una maggiore elasticità della pelle e una migliore idratazione della cute evitando secchezza cutanea, forfora,dermatiti e permettendo la crescita di capelli più forti. Ho provato diversi brand, ma alla fine gli integratori da cui torno sempre sono quelli a marchio Coop, perché funzionano! Ho notato anche che assumendoli con regolarità ho meno irritazioni e sfoghi alla pelle del viso.

Anche per oggi è tutto! Spero che questa (lunga!) guida sulla caduta dei capelli possa essere utile e che fornisca qualche indicazione su come gestire questo problema fin troppo comune. Avete altri suggerimenti o prodotti che per voi hanno funzionato? Fatemelo sapere nei commenti!

Alla prossima…have fun!

Psss: i link ai prodotti sono già stati testati da me, oltre ad Amazon che rimane un fantastico marketplace per trovare qualsiasi cosa, gli altri siti sono sicuri, convenienti e veloci nella spedizione 😉 

Date un’occhiata alle altre guide sulla cura della pelle:

References:

2 pensieri su “Caduta dei capelli: cause, stagionalità e rimedi

  1. Valentina ha detto:

    Giulia non ci fai mancare nulla. Questo articolo è super !!! D aiuto a tantissime ragazze/donne…che ahimé purtroppo moltissime soffrono di cadute massicce di capelli..soprattutto in questo periodo… come al solito grazie per i tuoi preziosi consigli…. Vale

    "Mi piace"

    • cocoabl ha detto:

      Grazie mille davvero Valentina! Capisco perfettamente il problema (come ogni anno ci sono in mezzo proprio adesso!) e ci tengo a far avere informazioni corrette e utili per poterlo affrontare al meglio;)

      "Mi piace"

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