I siliconi in cosmesi – sfatiamo qualche mito: cosa sono, come funzionano e perché sono importanti

I siliconi, lo spauracchio dei seguaci dell’ecobio, sono sicuramente considerati tra gli ingredienti brutti e cattivi nella cura della pelle, dei capelli e nel makeup. I brand che si proclamano paladini del tutto “naturale” li hanno demonizzati e resi la causa di ogni male, dall’acne alla fame nel mondo.

Ecco perché ci tengo a fare chiarezza su questo ingrediente tanto controverso. 

Vorrei partire da una premessa, i fautori delle filosofie super naturali che sostengono come ogni componente di un prodotto cosmetico debba venire dalla natura e non si debbano utilizzare composti chimici, omettono un piccolo particolare…ogni cosa nell’universo è un composto chimico, anche i derivati dei vegetali, i minerali e gli esseri umani stessi! Ogni tanto si sente addirittura la frase “non utilizzate prodotti i cui ingredienti hanno nomi illeggibili che non trovereste in natura”. Tipo monossido di diidrogeno…peccato che questo sia il nome ufficiale dato dal IUPAC all’acqua!

Quindi, invece di fissarci sul naturale, biologico ecc… concentriamoci sulla sicurezza e sull’efficacia di una sostanza basandoci sulle prove scientifiche a sostengono, a prescindere che sia stata raccolta da un albero o formulata in laboratorio. Ognuna, infatti, va valutata sulla base dei suoi effetti specifici, senza generalizzare in base all’origine o al gruppo di ingredienti a cui appartiene: ci sono siliconi con effetti positivi per la pelle, come il dimeticone, e altri dannosi; così come ci sono prodotti naturali estremamente efficaci, come l’estratto di tè verde, e altri estremamente irritanti e problematici per la pelle, come moltissimi (ehm se non tutti) olii essenziali. La qualità di un prodotto va essere dimostrata attraverso la sua efficacia scientifica, l’obiettivo deve essere ottenere il miglior risultato possibile combinando ingredienti naturali e di produzione umana.

Altra piccola nota, alcuni principi attivi estremamente efficaci, come per esempio l’Acido Salicilico, sono sì di derivazione naturale (è un derivato della corteccia dell’albero del salice), ma se dovessimo produrre l’intera quantità di Acido Salicilico richiesto dal mercato solo abbattendo alberi sarebbe un assoluto disastro ambientale, non sarebbe sostenibile per il pianeta. Poter riprodurre alcune sostanza in laboratorio, quindi, ci permette di controllarne la qualità, la stabilità e l’efficacia senza creare ulteriori danni all’ecosistema.

Torniamo a noi…

Cosa sono i siliconi?

siliconi utilizzati in cosmesi sono organosilossani, ovvero “polimeri la cui molecola contiene atomi di silicio legati tra loro attraverso atomi di ossigeno, mentre le restanti valenze degli atomi di silicio portano radicali organici”. Sono fondamentalmente derivati dal diossido di silicio, la cui principale fonte in natura è la sabbia. 

Esistono varie categorie di siliconi: siliconi leggeri e volatili, fluidi, cere, elastomeri, gomme e resine. Molti siliconi terminano in -cone, -conol, -siloxane (quelli che finiscono in -silane solitamente non contengono abbastanza siliconi da poter rientrare in questa categoria e hanno caratteristiche differenti), ma bisogna stare attenti perché non è sempre detto che un ingrediente che termina in -one appartenga a questa famiglia. 

Le categorizzazioni sono diverse, per semplificare possiamo dividerli in:

  • Siliconi leggeri: tendono ad avere una consistenza molto leggera e spesso si caratterizzano per il fatto di evaporare dopo l’applicazione grazie al calore della pelle (siliconi volatili), per questo sono perfetti per formulare cosmetici impalpabili e dalla texture non untuosa. Esempi: phenyl trimethicone, cyclopentasiloxane
  • Siliconi densi (o pesanti): molecole a catena lunga composte di ripetute unità di silossani che possono avere forma liquida o solida. Vengono definiti tali i siliconi ad alto peso molecolare e che non evaporano al contatto con la pelle. Sono maggiormente untuosi rispetto a quelli volatili e vengono utilizzati per la loro proprietà altamente filmogena (prevengono la perdita d’idratazione trans-epidermica e proteggono la cute dalle aggressioni esterne). Esempi: polymethylsilsesquioxane, dimethicone (questo, in realtà, fa riferimento ad un gruppo di sostanze con diverso peso molecolare. Alcuni sono più densi e quindi usati, per esempio, nei fondotinta perché sono molto coprenti; altri invece caratterizzati da un tocco asciutto)
  • Siliconi funzionalizzati: questi sono modificati per avere funzioni specifiche e contengono altri atomi attaccati alle loro strutture per dare loro ulteriori proprietà rispetto a quelle classiche dei siliconi. Esempi:amodimethicone, dimethiconol

Perchè i siliconi vengono utilizzati nei prodotti cosmetici?

Gli studi sui siliconi e il loro utilizzo risalgono agli anni ’50, è dunque estremamente facile trovarli in numerosi prodotti per la cura della pelle, dei capelli e nel trucco. Per un buon motivo. I siliconi nei cosmetici sono stati ampiamente studiati, testati e introdotti perché assolutamente sicuri. A testimonianza di ciò,  c’è innanzitutto il fatto che molti di essi possono essere utilizzati anche a concentrazioni molto alte. Sono, infatti, chimicamente inerti e quindi sono sostanze non irritanti, non sensibilizzanti, non comedogeniche, non occlusive, inodori, resistenti alle alte temperature e all’ossidazione. Ecco spiegato il motivo del loro utilizzo estensivo in cosmesi.

Proprietà dei silconi

Nei prodotti per la cura della pelle:

Photo by ANDI WHISKEY

–  I siliconi sono ipoallergenici, non irritanti e non comedogeni (è dimostrato come i test sulla comedogenicità degli ingredienti siano fallati, se volete approfondite l’argomento date un occhiata all’articolo dedicato che trovate qui)

– hanno buone proprietà idratanti, ovvero prevengono la TEWL (perdita di idratazione transepidermica) mantenendo l’acqua all’interno dell’epidermide. Sono in grado, in pratica, di formare sulla pelle un film idrorepellente che la protegge dagli agenti inquinanti ma che non interferisce con la normale traspirazione. Inoltre permettono ai prodotti di essere stesi con facilità rendendoli più piacevoli da utilizzare: una crema può contenere ingredienti magici, ma se ogni volta che si prova ad applicarla si deve usare la cazzuola, è molto probabile che finirà in fondo al cassetto velocemente, con tanti saluti alle sue proprietà.

– A differenza di quanto si pensa, non impediscono ad altri ingredienti cosmetici di penetrare all’interno della cute e svolgere la loro azione; anzi aumentano la penetrazione di altri principi attiviriducendo allo stesso tempo il rischio di irritazione che da questi può derivare. Proteggono, inoltre, tali ingredienti dal rischio che degradino troppo velocemente diventando instabili e inutili (o peggio dannosi).

– I siliconi sono molto utilizzati nelle creme solari in quanto permettono ai filtri minerali, notoriamente più difficili da applicare, di essere stesi in modo uniforme sulla pelle senza lasciare macchie bianche qua e là.

Nel make-up:

– I siliconi scivolano sulla pelle permettendo al trucco di fondersi con essa e di essere facilmente sfumabile per un effetto naturale

– Nei primer per il trucco, riempiono linee sottili, cicatrici e pori, rendendo la pelle setosa e lasciando una tela liscia per l’applicazione dei prodotti successivi.

– I siliconi possono conferire proprietà longwear a fondotinta e rossetti, mantenendoli abbastanza flessibili da non “rompersi” mentre li si indossa (anche ai migliori è capitato di trovarsi il fondotinta a macchia di leopardo) e facendoli durare a lungo.

– I siliconi opacizzanti possono diffondere la luce in modo uniforme, rendendo la pelle aerografata come se fosse stato applicato un filtro fotografico dal vivo.

Nei prodotti per capelli:

– I siliconi levigano e districano i capelli

– Migliorano la lucentezza della chioma

– I siliconi possono essere utilizzati in prodotti per proteggere le lunghezze dal calore di phon e piastre. Inoltre aiutano anche a tenerli sotto controllo quando l’umidità colpisce. 

– Dopo la tinta, possono aiutare a mantenerla più a lungo sui capelli

La legge e i siliconi

Da brava giurista non potevo non scrivere due righe sulla legislatura in materia. Per chi fosse interessato direttamente alla scienza e ai bufale sui siliconi passate pure al prossimo paragrafo.

I siliconi vengono duramente contestati per lo più dai sostenitori della cosmesi naturale e bio. Sicuramente non sono amici dell’ambiente, in quanto scarsamente biodegradabili, ma questo non significa che debbano essere demonizzati e che debbano essere messe in circolazione notizie false circa la loro pericolosità nei confronti della salute.

“Biodegradabile” significa che qualcosa può essere scomposto da esseri viventi (ad es. batteri). I siliconi non sono biodegradabili, ma sono degradabili: si degradano nell’ambiente e si trasformano in silice (sabbia), anidride carbonica e acqua.

Prendiamo a esempio il dimeticone: non è biodegradabile, ma viene rimosso per lo più nel trattamento delle acque reflue e si degrada a contatto con argille e sedimenti. Non è molto solubile in acqua, quindi il più delle volte finisce per degradarsi toccando l’argilla o i sedimenti – senza alcun intervento da parte di organismi viventi.

Molti inoltre evaporano e si degradano quando incontrano i raggi UV e l’ossigeno nell’aria. Per la maggior parte dei siliconi ciclici utilizzati nei prodotti di bellezza, la metà si dissolve in 2 settimane. Quelli nel suolo e nei sedimenti, si scompongono in meno di 2 anni. Ciò è in realtà un tempo relativamente lungo dal punto di vista della chimica ambientale, ma rimane un tempo relativamente rapido rispetto ad altre sostanze non biodegradabili – come la plastica – che impiegano migliaia di anni a decadere. 

In Europa la legge è chiara: i siliconi nei cosmetici non causano danni alla salute. Possono essere introdotti nei cosmetici anche ad alte concentrazioni senza causare irritazioni, intolleranze o allergie. Vengono effettuati numerosi controlli proprio per garantire la sicurezza di tali sostanze. Ergo, i cosmetici che contengono siliconi sono compatibili con la struttura cutanea, dermatologicamente testati e non rappresentano un rischio per pelle e capelli

Il 18 Gennaio 2018 è uscita sulla Gazzetta Ufficiale la notizia che la Commissione Europea ha deciso di ridurre la concentrazione d’uso di 2 tipi di siliconi in alcuni prodotti cosmetici – il Cyclomethicone(Ottametilciclotetrasilossano),il più inquinante tra i due, e il Cyclopentasiloxane(Decametilciclopentasilossano) – in quanto dannosi per gli ecosistemi acquatici.

Questo aggiornamento all’allegato XVII del regolamento 1907/2006 ne comporta, in sostanza, il divieto di utilizzo in concentrazioni superiori allo 0,1% solo nei prodotti CON risciacquo, ovvero che vengono eliminati con acqua subito dopo l’applicazione. In queste formulazioni, i siliconi non hanno il tempo di evaporare e perciò costituiscono un problema per l’ambiente. Potranno, invece, essere utilizzati alle concentrazioni di sempre nei cosmetici che non prevedono un risciacquo immediato, in quanto una volta applicati evaporano lasciando su pelle e capelli uno strato invisibile. La quota rimanente che verrà in seguito eliminata con l’acqua non è tale da rappresentare una principale fonte di rischio. Questa restrizione sarà in vigore a partire dal 31 gennaio 2020: tale periodo è necessario per far sì che le varie aziende si conformino al regolamento.

Regolamento 2018/35 della Commissione del 10 gennaio 2018

Al momento in base a quanto sappiamo, non sembra che i siliconi costituiscano un grave problema ambientale (soprattutto rispetto ad altre questioni). Ovviamente se dovessero emergere nuove evidenze e studi che dimostrino diversamente, l’intera tematica andrebbe rivista anche dal punto di vista delle regolamentazioni. 

Miti sui siliconi

Se i siliconi sono così fantastici, perché si sentono tante notizie negative che li riguardano? 

Come accade per molti altri argomenti online, ci sono miti che non hanno nessun fondamento nella realtà dei fatti e ce ne sono altri che nascono da un elemento di verità, per poi mutare velocemente in qualcosa di totalmente diverso. 

Un precisazione è d’obbligo, parlare di siliconi è come parlare di olii: ci sono tante diverse forme di questi ingredienti e quindi bisogna fare attenzione nel generalizzare in quanto un tipo può avere caratteristiche, benefici e problematiche diverse da un altro. C’è da dire poi che i siliconi utilizzati in cosmesi sono tutti purificati (medical grade silicones) e sottoposti ad analisi accurate in termini di sicurezza ed efficacia.

Ultima considerazione: le aziende non avrebbero motivo di utilizzare un ingrediente potenzialmente dannoso solo perché ha un bel “effetto” sulla pelle, perché se poi i consumatori riscontrano dei problemi possono farsi sentire a voce alta. Viviamo in un mondo dove chiunque con un telefonino può esprimere la propria opinione ed essere ascoltato… il danno d’immagine per tali società sarebbe pazzesco! Un produttore di cosmetici deve basare il business anche sulla propria credibilità e autorevolezza con le persone, rovinarle con prodotti scadenti sarebbe darsi la zappa sui piedi anche economicamente. 

Torniamo ai nostri miti sui siliconi, ecco quelli più diffusi…

I siliconi sono sintetici e non naturali

Photo by Drew Graham

Questo è vero e, unito al fatto che sono così popolari, penso che sia il motivo principale per cui ci sono così tanti miti sui siliconi!

Gli esseri umani sono inclini a pensare che naturale significhi meglio, più sicuro, più rispettoso dell’ambiente ecc…

Ma questo non è vero. 

In generale, naturale non significa più sicuro e sintetico non significa più pericoloso per noi o per l’ambiente! Le sostanze più tossiche al mondo sono naturali. Nei prodotti di bellezza, gli estratti vegetali (per esempio alcuni olii essenziali) sono tra gli ingredienti che causano la maggior parte delle irritazioni e delle reazioni allergiche. Inoltre, quando usiamo prodotti naturali a volte causiamo danni ingenti all’ambiente – cose come olio di palma, legno di sandalo, la pinna di squalo o anche solo la corteccia di alcuni alberi per farne ingredienti cosmetici (l’acido salicilico in natura lo si ricava dalla corteccia del salice, se non lo riproducessimo in laboratorio sarebbe impossibile produrne a sufficienza per tutti i prodotti cosmetici che lo contengono). 

Per riassumere, quindi, è importante chiarire come la nostra pelle abbia bisogno tanto degli ingredienti di origine chimica, tanto di quelli di origine naturale (che devono comunque essere a sottoposti a rigidi controlli). Smettiamola di inseguire i claim sulle etichette e cominciamo a guardare la sostanza (efficacia, sicurezza e sostenibilità) degli ingredienti di ciò che utilizziamo, a prescindere dalla loro origine naturale o umana.

I siliconi sono dannosi per le pelli sensibili

Questa è una bufala – in realtà è il contrario! I siliconi sono spesso usati in medicina perché sono ipoallergenici, non irritanti e non reattivi.

Le allergie ai siliconi sono molto rare nonostante vengano utilizzati in tantissimi prodotti, il dimeticone è persino elencato tra le sostanze protettive della pelle approvate dalla FDA (Food and Drug Administration – USA) ed è utillizato efficacemente nei prodotti per ridurre infiammazioni e irritazioni cutanee. 

Il principale scopo dei siliconi è quello di impedire l’evaporazione dell’acqua cutanea, formando uno strato protettivo che agisce come una barriera nei confronti delle aggressioni esterne. In alcuni casi specifici è quindi un ingrediente addirittura essenziale in grado di proteggere la pelle dai fattori irritanti e stress esterni. Per questo motivo è tra gli ingredienti base dei cosmetici dedicati alle pelli sensibili, con dermatite atopica, intolleranti, eccessivamente secche o reattive. 

I siliconi sono tossici per il corpo

Questo è un altro di quei miti nati dalla nozione di “naturale è meglio”. 

I siliconi sono in realtà molto sicuri. Il loro utilizzo non viene per la maggior parte collegato a cancro, all’alterazione ormonale o ad altri effetti a lungo termine sulla salute.

Le principali autorità di regolamentazione di tutto il mondo – Health Canada, European Union’s Scientific Committee on Consumer Safety, UK Environment Agency, Cosmetic Ingredient Review (CIR), Australia’s Inventory Multi-tiered Assessment and Prioritisation (IMAP) – hanno, infatti, dichiarato che non rappresentano un rischio per l’uomo. I siliconi sono usati in molti trattamenti medicali come unguenti e creme e persino all’interno del corpo in dispositivi medici, pacemaker e shunt nel cervello.

I siliconi soffocano la pelle e causano acne e brufoli

Photo by ian dooley

Molta della logica per cui i siliconi sono dannosi deriva dall’idea che formano un film occlusivo e solido sulla pelle (li si vede descritti come uno “strato di gomma” o come sostanze che intrappolano sporco e germi nei pori come un involucro di plastica). Presumibilmente, questo film interferirebbe con i processi naturali della pelle, che non sarebbe quindi in grado di esfoliarsi, sudare, regolare correttamente la temperatura e persino produrre nuove cellule (anche se non sono sicura di come questo sarebbe possibile, dato che le cellule sono prodotte in strati molto più profondi di quelli che i siliconi possono raggiungere).

Ma non è così e sinceramente è difficile capire da dove proviene questo mito – oltre alla semplice speculazione – dato che non c’è nessuna evidenza scientifica che mostri nulla di tutto questo! Anzi, esiste uno studio che ha rilevato effetti positivi sulla fisiologia della pelle utilizzando un prodotto contenente dimeticone.

I siliconi in realtà formano uno strato traspirante sulla pelle: sono permeabili all’ossigeno e al vapore acqueo in quanto tali le molecole possono spostarsi tra le catene silossaniche flessibili in uno strato di silicone.

I siliconi hanno anche una bassa comedogenicità secondo i test standard: il dimeticone ha una valutazione di 1, mentre il ciclometicone ha una valutazione di 0. Gli studi sugli ingredienti comedogeni presentano in ogni caso diverse lacune ed è bene affidarvisi solo per confermare i sospetti su ingredienti che risultano molto in alto nella scala (4-5). Per tutti i dettagli su questi test e su come interpretare il livello di comedogenicità date un’occhiata all’articolo dedicatohttps://cocoabl.com/2019/08/19/ingredienti-non-comedogeno-e-acne/.

Occorre fare una precisazione: qualsiasi ingrediente può causare l’acne. Semplicemente per il fatto che ognuno di noi può risultare sensibile a sostanze che invece non danno problemi alla maggior parte delle persone e questo discorso vale anche per i siliconi. 

Se in passato si è utilizzato prodotti che hanno causato sfoghi di brufoli e punti neri e se ne è concluso che i siliconi erano i colpevoli, è bene tenere presente una cosa:

molte persone quando hanno sfoghi causati dai cosmetici cercano nelle varie formulazioni delle sostanze comuni nella lista degli ingredienti, trovando quasi sicuramente il dimeticone o altri siliconi e incolpandoli dei mostri apparsi sul viso. Il problema è che i siliconi sono incredibilmente comuni, anzi sono probabilmente l’ingrediente più utilizzato dopo l’acqua, e poiché così tanti prodotti li contengono – circa la metà di tutti i prodotti per la cura della pelle – la possibilità trovarli in creme, sieri o makeup che provocano i brufoli è molto alta, anche se in realtà non sono loro i colpevoli.

C’è la percezione che, poiché i siliconi sono usati per i prodotti a lunga tenuta (fondotinta, correttori ecc…) siano difficili da rimuovere e si accumulino sulla pelle. In realtà è davvero difficile rendere qualsiasi cosa occlusiva al punto da faticare a rimuoverla, soprattutto visto che si tende a perdere uno strato di cellule cutanee al giorno. È dunque sufficiente lavare bene il viso la sera e utilizzare con regolarità prodotti esfolianti (senza esagerare! Bastano un paio di volte a settimana) per mantenere liberi i pori e sotto controllo la produzione di sebo. 

L’acne cosmetica – ovvero quella causata dall’utilizzo di creme, fondotinta e lozioni –  è in genere scatenata da:

– sostanze all’interno della formula irritanti o comedogene per quella persona.

– il mix tra gli ingredienti del prodotto, il sebo cutaneo, le cellule morte e le particelle di sporco/inquinamento, che, rimanendo a lungo a contatto con la pelle, porta a sfoghi e infiammazioni simili all’acne.

Il problema dei prodotti long-wear, e in generale di molti cosmetici, non sono i siliconi o gli ingredienti di sintesi, ma la presenza di irritanti (profumi, olii essenziali, alcol per alcune persone), il ricorso a trattamenti estetici e chimici aggressivi, la mancata detersione e l’utilizzo di prodotti non adatti al proprio tipo di pelle. alcune pratiche scorrette. Ognuno di noi, inoltre, è diverso pertanto risponderà in maniera diversa all’uso di un determinato cosmetico a prescindere dall’origine chimica o naturale.

I principi attivi non riescono a penetrare attraverso i siliconi, che quindi li rendono inutili 

I siliconi non sono del tutto occlusivi e il film che formano tende a dissolversi nel tempo. In realtà, sono utilizzati nei prodotti farmaceutici per permettere la penetrazione cutanea di alcuni principi attivi (la stessa vaselina, che è molto più occlusiva, viene utilizzata per lo stesso scopo). Quindi sì, gli ingredienti attivi possono passare attraverso i film di silicone e non si accumulano sulla pelle. Occorre aggiungere che il dimeticone, più occlusivo di altri siliconi, in molti prodotti non si trova a concentrazioni molto elevate e spesso la sua funzione è quella di ridurre i potenziali effetti collaterali di altre sostanze. Tuttavia, il modo utilizzare una crema semplice (puramente idratante) a base dimeticone nella propria routine in combinazione con altri prodotti “attivi” – acidi esfolianti, retinoidi ecc…. – dipende dall’effetto che si desidera ottenere: per avere un assorbimento rapido degli altri sieri è consigliabile applicarla come ultimo step, per ridurre la potenziale irritazione, invece, è meglio applicarla prima come “buffer” così da rallentare l’assorbimento di ingredienti potenti come l’acido retinoico. 

I siliconi non fanno nulla di buono per I capelli, eccetto ricoprirli per farli sembrare più lucidi

Photo by Tim Mossholder

È vero che i siliconi formano un rivestimento lucido sui capelli … ma questa è una buona cosa!

I capelli sono piuttosto fragili e quando si danneggiano tendono a impigliarsi, il che porta ad avere ancora più danni. Mantenerli “levigati” è positivo: impedisce alle squame della cuticola che proteggono il fusto di staccarsi (che è ciò che accade quando si sente attrito quando si passa un pettine tra i capelli) rendendo il capello più forte e resistente alla rottura. I siliconi proteggono i tuoi capelli anche dal calore dell’asciugatura o dello styling (ferri, piastre ecc….). Quindi è sbagliato dire che non facciano nulla per i capelli…perché li proteggono dai danni!

C’è un potenziale problema però. I parrucchieri a volte hanno qualche riserva su alcuni siliconi perché, se non lavati via prima del trattamento/colorazione (e sappiamo che in certi casi si comincia a lavorare a chioma asciutta), rimangono sui tuoi capelli e ostacolano i trattamenti nel raggiungere i capelli, quindi la colorazione o la permanente potrebbero non risultare perfette. Per evitare questo problema, si può utilizzare uno shampoo purificante prima di andare dal parrucchiere e non applicare prodotti di styling subito dopo.

L’altro tema è legato al fatto che i siliconi appesantiscono e lasciano residui sui capelli. Questo è in effetti possibile per alcune forme di siliconi per quanto riguarda alcune tipologie di capelli. Come ho già detto in precedenza, abbiamo chiome ed esigenze diverse sulla base delle quali dobbiamo scegliere i prodotti più adatti a noi. Questo vale non solo per i siliconi, ma per tutte le sostanze cosmetiche! Problemi simili, infatti, possono essere causati anche da alcuni olii vegetali e acidi grassi: per esempio l’olio di cocco è ottimo per i capelli medio/fini, che risultano lisci al tatto, per ridurre la perdita di proteine dal fusto e migliorare l’idratazione, mentre per chi avesse di natura capelli molto spessi e “ruvidi” (come i capelli afro) rischierebbe di renderli ancora più rigidi e meno elastici a causa dell’accumulo proteico.

Quindi, nella scelta meglio semplicemente orientarsi su prodotti adatti al nostro tipo di capelli – per conoscerli basta aprire Google e non c’è che l’imbarazzo della scelta tra esperti, recensioni online, blog e siti ufficiali dei vari brand dove vengono quasi sempre indicati gli ingredienti e le loro funzioni.

Per concludere, ognuno deve essere libero di decidere quali prodotti e ingredienti utilizzare sulla propria pelle, l’importante è poter scegliere avendo tutte le informazioni necessarie (e corrette!) per poterlo fare in modo cosciente.

Per oggi è tutto, perdonate la lunghezza di questo articolo ma volevo che fosse il più completo possibile.

Alla prossima…have fun!

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References:

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